Giovedì 27 giugno ho avuto il piacere di partecipare a un convegno sul volontariato d’impresa organizzato da Fondazione Sodalitas a Milano.
L’evento è stato un’ottima occasione per conoscere i risultati di una ricerca condotta da GfK Italia proprio su questo tema e per condividere le best practice aziendali in Italia.
 

I dati sul Volontariato d'impresa

 
All’indagine quantitativa hanno risposto 126 aziende (su 480 interpellate), di cui il 70% dichiara di realizzare Volontariato d’impresa da almeno 3-4 anni.
Dall’analisi delle finalità che le aziende perseguono nell’intraprendere i programmi di Volontariato d’Impresa emergono due aree motivazionali, una esterna ed una interna.
 
Facendo un focus sulla motivazione esterna emergono tre fattori:
  1. Contribuire a sostenere progetti di enti Non-profit
  2. Sviluppare reti sociali sul territorio
  3. Favorire la propria visibilità e consolidare la reputazione aziendale
 
mentre quella esterna si concentra su altri due 2 fattori:
  • Premiare la forza lavoro motivata e coesa e
  • Sviluppare delle competenze.
 
Parallelamente, le aziende che partecipano a iniziative solidali, traggono anche dei benefici che si traducono in un miglioramento della reputazione aziendale (57% degli intervistati) e delle relazioni con la comunità (49% degli intervistati).
 

La chiave è coinvolgere i dipendenti

 
Più rilevanti ancora i benefici interni all’organizzazione: il 60% delle aziende sottolinea il maggior coinvolgimento dei dipendenti, il 49% il miglioramento del clima aziendale, il 38% un miglior lavoro di squadra e il 28% la fidelizzazione dei dipendenti!
A dimostrazione di questo, è interessante notare quali siano gli elementi che si sono rivelati vincenti per garantire la partecipazione dei dipendenti.
 

Le considerazioni emerse, valide in generale per tutte le iniziative solidali che vedono coinvolti i dipendenti, sono perfettamente in linea con i risultati di una ricerca statunitense di Wespire (State of the Employee Engagement Report) del 2018.
La ricerca evidenzia quanto il coinvolgimento dei dipendenti sia la chiave per l’implementazione efficace di strategie di CSR.
 

I risultati della ricerca

 
Allo stesso modo, la ricerca Gfk giunge alle seguenti conclusioni:
 
  • Il volontariato d’impresa è un percorso virtuoso il cui potenziale è ancora inespresso
  • È fondamentale che l’impresa sia consapevole dei benefici esterni e interni e che sia in grado di bilanciarli
  • È decisivo il bilanciamento tra approccio top down (con coinvolgimento diretto del management) e bottom-up, favorendo il ruolo attivo dei dipendenti anche nella fase di progettazione
  • È importante che la funzione risorse umane affianchi la funzione sostenibilità
  • La co-progettazione è il modus operandi da privilegiare nella collaborazione delle aziende con il terzo settore
 
In sintesi, la ricerca e le testimonianze di aziende e non profit presenti all’evento hanno sottolineato l’importanza per l’azienda di attivare i dipendenti sul “fronte” solidale – che sia volontariato, impegno nella raccolta fondi o altre iniziative – perché questo ha delle ricadute estremamente positive sulla soddisfazione dei dipendenti, sul senso di appartenenza all’azienda e sulla reputazione di quest’ultima all’esterno.
 
L’azienda che decide di attivarsi, d’altro canto, deve mettere in campo risorse umane e non solo e una strategia di comunicazione ben pianificata. Forse anche per questo motivo, la maggior parte delle aziende che ha dichiarato di essere già attiva, è di medie-grandi dimensioni.
 
A questo link, è possibile scaricare i contenuti della ricerca.