Ciao Luciano, raccontaci qualcosa di te e da dove nasce il tuo impegno sociale

Sono un imprenditore, rotariano dal 2013 e attualmente Presidente del Club Rotary di Maniago Spilimbergo per l’anno 2015-2016. Tanti pensano ai rotariani come dei “ ambiziosi che si parlano addosso. Non è cosi: tutti i rotariani si impegnano per dar vita a progetti per i più bisognosi e, da anni, io e moglie Samantha ci impegniamo personalmente a favore del progetto End Polio Now. In occasione dei nostri compleanni tutti sanno che sono invitati a sostituire un dono per noi con una donazione per il nostro progetto.

Come nasce la decisione di diventare personal fundraiser?

Io sono un ex calciatore – ho giocato nel Venezia Mestre nella gloriosa stagione 87-88 – e adesso pratico sport a livello amatoriale. Venuto a conoscenza dell’opportunità di correre la VM10k per una buona causa e impegnarmi in prima persona con la raccolta fondi, non ci ho pensato due volte. Essendo il “più giovane Presidente” mai eletto nel Club di Magnago Spilimbergo, ci tenevo a tenere alta la bandiera dei miei 28 predecessori e volevo fare qualcosa che venisse ricordato.

Ti eri posto un obiettivo ambizioso – 10.000 vaccini per 5.000 euro di raccolto e ci sei vicinissimo! Come hai promosso la tua pagina?

Ho aperto la pagina a giugno e in cinque mesi non ho mai “mollato l’osso”, ho usato email, Facebook con un video ad hoc (ringrazio la mia cara amica Enza che mi ha dato una mano) e tutti i mezzi di comunicazione, compreso il porta a porta, come quando mi son presentato dagli amici con una bottiglia di spumante per festeggiare un momento particolare e chiedendo in cambio una donazione.

Sono uno che nelle cose si butta a capofitto, chi mi conosce lo sa: ci metto passione, entusiasmo e sincerità. E riesco a conquistare il cuore degli amici, con il mio carattere ma soprattutto con la causa che sostengo.

Ho coinvolto tutti: amici, parenti, colleghi, aziende vicine al mio business (il Gruppo Sina S.p.A e il Gruppo Ferri S.p.A ), il mio motto è stato: al costo di uno spritz, compra cinque vaccini e salva altrettanti bambini!

Che cosa ti lascia quest’esperienza?

Prima di tutto, la consapevolezza che con la determinazione, tutto è possibile. Bisogna crederci e metterci la faccia, dedicare tempo ed energie per condividere il progetto. Poi il resto lo fa il desiderio delle persone di contribuire.

Come diceva la mia cara nonna Angela: “si stava meglio, quando si stava peggio”. Un tempo la vita non correva così veloce, c’era tempo per l’interazione, per incontrarsi e scambiarsi un gesto d’affetto, c’era il tempo per fermarsi a riflettere. Adesso il mondo scorre troppo veloce, ma se incontriamo un’occasione per tornare a quella sensazione di calore e complicità, come può essere il contribuire a una causa, tutti noi sentiamo il dovere – e anche il piacere – di contribuirvi.