Oltre 20 non profit, 106 runner solidali, già 75mila euro di raccolta per le non profit, cifra che cresce ancora dopo la corsa.

E pensare che già l'anno scorso la raccolta era andata molto bene. Sarà la bellezza della città, sarà la specialità di una gara che passa in mezzo a tanti palazzi e paesaggi fantastici. Anche per questa edizione tanti corridori hanno deciso di unire alla loro corsa una raccolta solidale, raggiungendo risultati in certi casi inaspettati.

Nella giornata di sabato 21 ottobre ci siamo divertiti tutti insieme, con la premiazione dei primi classificati. Gli storici amici di Warrior & Nanoman & Borbone, i superattivi della Folgorante, gli amici di Giando, e poi la coppia Francesca e Francesco, Danilo Pinto e Mattia Annovi. Bravissimi e impegnati per tante diverse organizzazioni non profit. Soprattutto sono persone col sorriso sulle labbra, capaci non solo di grandi gesti per gli altri, ma di raccontarli e raccontarsi con molta semplicità.

C'erano organizzazioni che da anni prendono parte attivamente alla Venice Marathon. Anzi, sono vere e proprie protagoniste, come il Rotary Club Distretto 2060 che con la sua dedizione totale per eradicare la Polio porta in pista decine di volontari appassionati. C'era Obiettivo3, la onp di Alex Zanardi, o Famiglia Sma, una vera garanzia. Con loro un buon numero di nuovi arrivati, a cui auguriamo col cuore di poter avere anno dopo anno il successo degli storici.

Ma non è una gara a chi ha raccolto di più. Un charity program è un percorso di allargamento della condivisione, per rendere i runner veramente partecipi di un progetto solidale, fino al punto di far loro raccogliere fondi tra amici e parenti. “I fondi per Obiettivo3 e Bimbingamba sono valsi tante protesi per tanti bambini che tornano oggi a sorridere grazie a Venice Marathon, a Rete del Dono e a tutte quelle persone che si sono impegnate per mettere i soldi – ha confermato il grande Alex Zanardi - Il serbatoio lo riempi con la benzina della gente che si lancia con entusiasmo”.

Una grande verità l'ha detta la campionessa Giusy Versace durante la festa di sabato: “Spesso le iniziative sociali vengono custodite gelosamente, come se ci fosse una sorta di concorrenza. Invece una occasione come la Venice Marathon rimane una bellissima condivisione tra persone che vogliono impegnarsi”. Questa frase riassume tutto lo spirito dell'iniziativa e allo stesso tempo lo spirito della corsa. Non è importante vincere, ma esserci e arrivare in fondo dando il meglio di sé. Solidarietà e running vanno di pari passo; un passo veloce.

Scopri Rete del Dono  per la tua organizzazione non profit