Due fratelli, una madre, un incidente e un finale doloroso. La storia toccante che una coraggiosa donna ha deciso di trasformare in film tramite il crowdfunding.

L’incontro con Chiara e la scelta di produrre un film

La possibilità di produrre un film sulla sua vicenda le era stata ventilata da diversi nomi, anche di spicco, della sceneggiatura. Il momento giusto per Anna non era arrivato finché, alla presentazione della propria autobiografia, non ha conosciuto Chiara Curci. La giornalista, colpita e coinvolta dalla sua vicenda personale così forte e sincera, ha proposto la produzione di un film in collaborazione con una sua amica sceneggiatrice, Claudia Ostuni. È nato così il progetto “Non posso dire addio”.

Le vite complicate di Marcella e Braiek

Il film prende ispirazione dalla storia dei due figli di Anna: Marcella, la figlia biologica, e Braiek, figlio adottivo. Le vite dei due giovanissimi protagonisti fanno i conti con eventi traumatici che ne segneranno per sempre l’esistenza. Un racconto doloroso che tocca temi di estrema attualità come la violenza sui minori, l’immigrazione e l’inserimento dei disabili nella società.

Far conoscere perché quello che è accaduto non sia invano

Anna non parla mai di sofferenza o dolore. Il suo interesse ora è nel film. Per lei questo lungometraggio è tutt'altro che un modo per diventare protagonista, piuttosto una strada per non rimanere fermi davanti ai problemi che lei in prima persona ha trovato e affrontato. “Sento che è il momento di raccontare questa storia attraverso un film per cambiare in meglio la nostra società. Voglio sensibilizzare le persone su questi temi attuali, complicati, e voglio che quello che è accaduto non sia invano.”

“Partire dal basso” con la raccolta fondi

Il bisogno di condividere questa storia non è sufficiente. Anna cerca risposte nella gente. Vuole capire se le persone sono pronte ad ascoltare e accogliere il suo messaggio, il suo dono. La scelta del crowdfunding va in questa direzione: il primo passo è sostenere una parte del progetto “Non posso dire addio” con le donazioni di chi ha espresso un interesse esplicito per questa storia che la colpisce nel profondo. Il coinvolgimento delle persone è così importante per lei che chi donerà delle ricompense simboliche ma importanti come il file MP3 con la registrazione del tema musicale del film. “Ogni offerta è un dono preziosissimo che accolgo con grande affetto. – dice Anna - Spero che la nostra proposta venga condivisa e raggiunga il maggior numero di persone possibile”.

Un grazie speciale a Anna. Una donna forte, capace di mettersi in gioco per fare del bene a chi è pronto ad ascoltarla.

Sostieni la sua raccolta fondi a questo link: https://www.retedeldono.it/it/progetti/la-locanda-delle-idee/non-posso-dire-addio-il-film

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