Il personal fundraising mi emoziona sempre, è per me continua fonte di ispirazione e grande stimolo. Mi appassiona scoprire la storia che si cela dietro ogni raccolta fondi, conoscere il protagonista, capire perché ha deciso di farsi portavoce di una buona causa, la motivazione che lo ha spinto ad andare oltre l’ordinario, a investire tempo ed energie per dedicarsi a una buona causa, a promuoverla e a donare in prima persona.

Al mio radar non poteva quindi sfuggire la storia del grande Capitano Tom Moore che in sole 3 settimane riesce a raccogliere oltre 28 milioni di sterline per NHS Charities together grazie al sostegno di 1.322.008 donatori, tra cui William e Kate, per una donazione media del valore di £21.

Captain Tom Moore, inglese della zona di York, veterano della Seconda Guerra Mondiale, alla soglia dei 100 anni viene sollecitato dalla figlia Hanna a lanciare una sfida in occasione del suo centesimo compleanno: fare 100 giri del suo giardino in compagnia del suo deambulatore e raccogliere fondi per NHS Charities Together. Tom era stato operato al femore ed aveva molto apprezzato la professionalità e gentilezza del personale che lo aveva assistito. Un gesto per ringraziare il loro operato e la loro dedizione.

L’obiettivo economico è modesto: 1.000 sterline entro il 30 aprile, giorno del suo compleanno.
La figlia Hanna apre la campagna e inizia a promuoverla internamente alla sua azienda Maytrix Group con un simpatico tweet, The oldest advisor of Maytrix group is celebrating his 100th birthday by walking for the NHS. La campagna inizia a raccogliere le prime donazioni, i primi consensi.

Gli ingredienti per una buona campagna ci sono tutti:

  1. Buona causa – NHS Charities together – Sistema sanitario inglese durante emergenza corona virus
  2. Sfida solidale – per il mio compleanno farò 100 giri del mio giardino
  3. Timing – Paese in piena emergenza coronavirus

 

Media e viralità della rete

 

Mentre la campagna segue il suo naturale decorso, una giornalista, Rebecca Haworth di ITV News Anglia, scopre la storia, se ne innamora e la racconta sulla tv locale. La cosa fa emozionare la famiglia allargata - figlie, nipoti, parenti e amici – che inizia a rilanciarla sui social, con un video creato ad hoc per l’occasione.
La storia finisce su BBC Berkshire, suo vero e proprio trampolino di lancio. Nel giro di 2-3 giorni la campagna diventa virale e raggiunge copertura nazionale. È la settimana di Pasqua!

 

Il lavoro di squadra premia

 

Se inizialmente NHS non si coinvolge in prima persona, poi con il crescere della campagna entra in gioco valorizzando e dando visibilità all’impegno di Tom. NHS Charities Together fa un passo importante. Il 14 di aprile, Ellie Orton, CEO di NHS Charities, e Captain Moore partecipano a BBC Breakfast. Orton illustra esattamente come verranno investiti i fondi raccolti e Tom motiva la sua scelta “lo fatto per ringraziare lo splendido lavoro svolto dalla nurse quando ero ricoverato” A seguire il coinvolgimento dello staff di NHS è sempre più diretto e coinvolgente. Sono proprio le stesse nurse a sostenerlo, promuoverlo e ringraziarlo.

Step up

 

A questo punto la campagna funziona, viaggia. Il Capitano e il suo team rilanciano puntando a 500mila sterline.
Il capitano ci mette la faccia per l’ennesima volta e rilancia la “sfida sportiva”: 100 volte il perimetro del giardino, da completare prima del 100esimo compleanno in calendario il 30 aprile.

I VIP entrano in gioco

 

A quel punto anche i VIP salgono sul carro e numerosi personaggi, dai più disparati background, la appoggiano e spingono – da parlamentari come Johnny Mercer, all'ex militare JJ Chalmers, ora presentatore tv, ad attrici come Kate Robbins o sportivi come Neil Back, Justin ROSE, Alastair Cook che ha anche fatto dirette Instagram con personaggi come Lando Norris (McLaren Formula 1).
Per chiudere in bellezza anche il Principe Harry e Kate Middleton appoggiano la campagna pubblicamente e donano in anonimo sulla pagina di crowdfunding del Capitano!
Un successo senza precedenti anche per JustGiving che dichiara che si tratta della campagna più di successo, in termini di raccolta fondi, della loro storia.

La community locale

 

Anche la sua community gioca un ruolo strategico. La community locale di Bedford, luogo in cui risiede Tom, si sente vicina più che mai a lui, scatta il senso di appartenenza e si dona in massa. Sono i dati a confermarlo, Bedford è tra le prime 10 città di tutto il mondo a sostenerlo all’unanimità.
Questo elemento ci conferma ancora una volta il forte valore territoriale e comunitario del crowdfunding. Il crowdfunding è territorialità e pertanto scatena il senso di appartenenza, valorizzando il ruolo stesso della comunità come agente attivo e positivo.

La componente emotiva per mantenere alto il Momentum

 

Gli inglesi sono molto attenti ai dettagli, sono maestri nell’organizzazione degli eventi e nel saper valorizzare al momento giusto e nel modo giusto la componente emotiva e anche qui non si smentiscono!
Lo staff di NHS canta per Tom "you'll never walk alone" e invita tutti a scaricare la canzone e donare per lui. Bella anche la foto di ringraziamento diffusa su tutti i media
Per chiudere in bellezza, BBC organizza una diretta del giro del giardino di casa Moore con tanto di militari schierati sui lati in saluto.

Una campagna esemplare, ben riuscita anche grazie all’abile lavoro di squadra svolto dall’organizzazione non profit, il fundraiser e la sensibilità dei media che hanno saputo valorizzare questa bella storia di solidarietà e impegno civile!