Nel 1962 il Presidente John F. Kennedy, in una visita alla NASA, si imbatte’ nell’addetto alle pulizie. Quando il presidente gli chiese quale fosse l’obiettivo del suo lavoro, la risposta fu “portare l’uomo sulla Luna”. A permettere ai dipendenti di arrivare a un tale livello di gratificazione e identificazione con l’azienda concorrono tanti fattori tra cui la capacità dell’azienda di coinvolgerli in attività che esulino le proprie specifiche mansioni e che si fondino sui valori aziendali.

Per approfondire questo tema, abbiamo organizzato un ciclo di webinar su CSR e Coinvolgimento dipendenti che si è concluso ieri: quattro appuntamenti con due protagonisti per incontro. Otto aziende si sono confrontate su un tema che le accomuna: dipendenti e solidarietà al centro.

1. L’importanza dell’engagement in un’ottica purpose driven”.

3M ha fatto dell’engagement e del rapporto di fiducia con il dipendente un pilastro della cultura aziendale. La citazione del dipendente della Nasa è proprio di Maurizio Asti, People Relations & Inclusion Leader - South East Europe Region 3M. “L’idea di dare al dipendente un significato superiore e ultimo, il “purpose”, che vada al di là delle sue specifiche mansioni lavorative”.

In questo contesto si inseriscono le iniziative promosse da 3M Gives, programma corporate a livello globale che stimola i dipendenti a cercare iniziative di charity a livello locale.
Si tratta di iniziative che valorizzano il bisogno di dono del dipendente con il contributo diretto dell’azienda attraverso una politica di match giving. In questo modo, l’azienda aumenta la coesione tra i dipendenti e tra i dipendenti e l’azienda. Queste politiche di engagement sono risultate di grande valore nel contesto dell’emergenza Covid: sentire l’azienda vicina è stato importantissimo per il benessere soprattutto psicologico dei dipendenti.

3m gives

Chiara Marchisio, CSR Champion di Alstom Italia, conferma con il suo intervento la direzione aziendale. “Anche in questo caso l’engagement parte della strategia: agilità, inclusione responsabilità”. Tra le attività che riguardano i dipendenti sicuramente va citata la collaborazione consolidata con Fondazione AIRC, che ha visto l’azienda più volte attiva su Rete del Dono con campagne di crowdfunding. L’ultima è stata invece per CRI, in occasione dell’emergenza. In Alstom tutte le iniziative di solidarietà partono dal dipendente, in particolare il Bando di Fondazione Alstom che ogni anno mette a disposizione 1,5 milioni di euro da destinare ai migliori progetti selezionati. “Tutti i progetti presentati devono essere promossi da un dipendente, in qualità di promoter che ha quindi un ruolo fondamentale nell’affiancare la non profit che partecipa al bando”.

2. Gli eventi sportivi charity

Il secondo incontro ha visto protagoniste, due aziende molto diverse per dimensioni e storia, ma accomunate dall’essere molto attive nel promuovere il binomio sport e solidarietà.

Licia Zorzella, CSR Ambassador di Antares Vision, illustra l’esperienza aziendale partendo dei cinque pilastri della CSR, cinque come le dita di una mano, simbolo di laboriosità, comunione e aiuto: Internal community, enviromental sostenibility, cultural heritage, social support, research e innovation support. In questo scenario si inserisce perfettamente il tema sport e sostenibilità: Massimo Bonardi, uno dei due soci e grande sportivo, ha promosso fin dall’inizio la partecipazione attiva dei dipendenti a eventi sportivi soprattutto legati al territorio. L’obiettivo è sin da subito anche filantropico: la partecipazione a eventi sportivi solidali patrocinati dal Comune di Travagliato.

Italo Martini, HR Director di Biopharma Pfizer, ci racconta di come il Pfizer Running Team – di fatto una sua “creatura”, abbia portato il colosso dell’industria farmaceutica a distinguersi come Top Fundraiser nelle ultime edizioni di Milano Marathon, grazie alle raccolte fondi attivate su Rete del Dono a sostegno di Dynamo Camp. “Il 70% dei nostri runner ha iniziato a correre con noi. Ciò ha permesso di creare un grande senso di unione all'interno dell'azienda, tanto che il 7% di chi corre è un ex collega, che continua anche dopo essersene andato”. Alla sfida sportiva, il runnning team ha presto affiancato la sfida solidale fino ad arrivare alla ultima edizione di Milano Marathon nel 2019 dove Pfizer ha coinvolto circa 80 runner, e raccolto 70mila euro per il progetto di terapia ricreativa di Dynamo Camp. Questa iniziativa di crowdfunding è stato il perfetto binomio tra crowdfunding aziendale e match giving: metà dei fondi raccolti dai dipendenti e poi le diverse Business Unit si sono sfidate a colpi di donazioni da migliaia di euro fino a raddoppiare il raccolto.

3. Sinergia valoriale e presidio territoriale

Entrambe le aziende presenti al terzo appuntamento, Zurich e Fondazione LHS Saipem, confermano con la loro esperienza quanto sia importante che ci sia una sinergia tra i valori della non profit sostenuta e quelli dell’azienda e la possibilità di “vivere” davvero il progetto sul territorio.

Il coinvolgimento dei dipendenti ha un ruolo chiave in questo panorama. Il 20% dei dipendenti mondo di Zurich è attivamente impegnato nel volontariato aziendale. L’azienda non solo promuove ma sostiene anche economicamente i dipendenti in queste attività volontaristiche: raddoppia con un match giving il contributo che proviene dal dipendente e monetizza il tempo che il dipendente dedica ad attività di volontariato. L’ambizione è di arrivare al 50% dei dipendenti attivati. In occasione dell’emergenza Covid, per ogni euro donato dal dipendente, Zurich e Zurich Foundation ne donavano rispettivamente un altro, quindi il contributo del dipendente veniva triplicato, bel messaggio di impegno e riconoscimento del valore delle iniziative personali.

Un progetto sul territorio che ha ottenuto risultati straordinari in termini di partecipazione è stato Lavoro di squadra, realizzato insieme ad ActionAid, rivolto ai neet, acronimo inglese per definire i giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano né lavorano.

zurich per ActionAid

Leadership in Safety, il programma di Fondazione LHS – Saipem per accrescere la cultura della salute e della sicurezza è un bell’esempio di presidio e coinvolgimento territoriale. “Per promuovere l’iniziativa abbiamo deciso di partecipare alla Milano Marathon Relay. La prima volta è stata 7 anni fa, quasi per scherzo, con una sola staffetta”, commenta Davide Scotti, Segretario Generale della Fondazione. “In 7 anni, più di 1000 corridori hanno partecipato alla corsa. E da 5 anni questa bella iniziativa sportiva si accompagna a una sfida solidale grazie alla collaborazione con la Lilt MIlano, che ci ha aiutato a promuovere temi a noi cari: prevenzione, salute e stile di vita attivo. Le chiavi del successo di questa iniziativa, che ha portato in 5 anni Fondazione LHS a raccogliere oltre 60 mila euro per LILT sono da individuare in diversi elementi: la presenza di champions interni, fondamentali per ingaggiare e coinvolgere, gli incontri di kick off con Lilt per motivare e stimolare e le premiazioni, per valorizzare e riconoscere l’impegno, solidale ancor prima che sportivo.

4. Emergenza e coinvolgimento dipendenti

Fondazione EY ha promosso in pochissimi giorni e immediatamente dopo l’annuncio del lockdown, una raccolta fondi a supporto del Gruppo San Donato e della Fondazione Policlinico Gemelli coinvolgendo tutti i dipendenti in Italia e all’estero. In poche settimane sono stati raccolti 70 mila euro, solo grazie alla generosità dei dipendenti EY. “la nostra orchestra Young Talents EY, composta di 50 giovani musicisti tra i 17 e i 28 anni, si è lanciata in un’operazione di promozione della campagna con video molto belli e coinvolgenti in cui i singoli musicisti suonavano da casa” ha aggiunto Tiziana dell'Orto, Segretario Generale Fondazione EY Italia Onlus. “Non solo: L’iniziativa ha avuto un tale successo che il CEO globale di EY ha voluto ringraziare pubblicamente Fondazione EY per l’iniziativa con un video condiviso sui social, promuovendo ulteriormente la raccolta. Anche in questo caso, i fattori di successo dell’iniziativa sono stati: endorsement del management, la promozione del progetto attraverso tutti i canali, soprattutto social e certamente il fatto di essersi attivati subito: il tempismo, ancor più nelle situazioni di emergenza, aiuta!
Di grande interesse anche (Ri)generiamo, società benefit nata dalla collaborazione tra Leroy Merlin Italia e il mondo non profit, che ha visto la luce durante il lockdown. L’obiettivo è rigenerare le persone promuovendo un’economia inclusiva che le valorizzi nella loro diversità e le reintegri nel mercato del lavoro. I dipendenti Leroy Merlin hanno collaborato a questa nuova iniziativa sin dalla fase iniziale e sono coinvolti direttamente nella gestione del rapporto con le persone delle cooperative coinvolte.
La mission di (Ri)generiamo è proprio quella di aiutare le persone a individuare nuovi percorsi e inserimenti lavorativi”, aggiunge Ilaria Signoriello, co-fondatrice (Ri)generiamo.

Musica

Take away
I dipendenti aspirano al coinvolgimento. La vera sfida per le aziende di oggi è lavorare allo sviluppo di iniziative che soddisfino i loro bisogni. Come abbiamo ascoltato, un endorsement dall’alto, un driver interno che faccia da motivatore e una solida strategia di comunicazione, sono capisaldi fondamentali per il successo del programma. Il lockdown, con tutte le sue difficoltà, è stata una grande opportunità per mettere a sistema nuove tecnologie e pratiche creative alternative di promozione e condivisione dei progetti.