Cosa ci fanno in macchina un giovedì notte, da Cagliari a Nuoro, in un turbinio di parole, pensieri e cioccolatini, Annibale D'Elia (Bollenti Spiriti Puglia), Dario Carrera (The Hub Roma), Anna Maria Siccardi (Rete del Dono) e il vostro affezionatissimo? Certo che la cena a base di #sarditas sarebbe un movente più che sufficiente, ma il motivo è più nobile. Nell'arco del progetto Im Sardegna - come ogni mese da settembre 2013 - si svolgono in Sardegna eventi di scenario e riflessioni: un vero e proprio “think tank” permanente e attivo sul territorio.

Contro ogni scaramanzia, venerdì 17 ottobre, presso la Camera di Commercio di Nuoro, grazie al supporto dell'illuminato presidente Agostino Cicalò, dalle 9 alle 16.30 si è discusso di social innovation.

Davanti a una platea folta, attenta e presente fino all'ultimo (nonostante il coffee break e il pranzo sempre al gusto di #sarditas), si è susseguita una carrellata di ragionamenti su uno dei temi caldi per l'agenda dell'innovazione italiana, economica e politica.

Dopo l'introduzione dei lavori a cura del Formez (soggetto attuatore per la Regione Sardegna di tutto il progetto), ha preso la parola Dario Carrera tratteggiando il perimetro dell’argomento e dimostrandone la crescita in termini di autorevolezza.
 

Dopo di lui Annibale D'Elia, tramite il racconto della case history della Regione Puglia, ha suggerito le prossime chiavi di ingaggio e coinvolgimento per i territori. Poi è venuto il turno della nostra amatissima Anna Maria Siccardi che nello spiegare alla platea il concetto di crowdfunding ha raccontato le migliori esperienze della piattaforma di cui è co-fondatrice.
 

Il convegno promosso da Im Sardegna è stato animato anche dall’interessante intervento in web conference da Torino di Lorenzo Benussi (Topix Torino), che ha sottolineato l’importanza delle infrastrutture digitali per il sostegno alle azioni di innovazione sociale di qualsiasi tipo e natura. La Rete è sempre più un canale di supporto privilegiato per le azioni di crowdfunding e fundraising, e Lorenzo è stato molto chiaro nel sottolineare la relazione convergente tra solidarietà, progetti e nuove tecnologie.

Da Torino a Milano grazie a Daniela Selloni (Politecnico di Milano), che ha approfondito il tema della cittadinanza creativa e proattiva.
 

Passando al pomeriggio, non meno ricco quanto a densità e importanza degli interventi. Il professor Gianni Fenu, di Unica, ha spiegato il ruolo delle smart grid (le reti “intelligenti” di distribuzione, che permettono una distribuzione ragionata delle informazioni e dell’energia) nel sostenere nuove possibilità e nuovi modelli socio-economici sostenibili.
 

Ad anticipare le conclusioni del convegno, sono giunte due pillole di “social innovation” applicata al territorio sardo: la prima a cura di Fabrizio Palazzari (Progetto Inveritas), che ha presentato un caso di innovazione sociale che ha coinvolto l'area del Medio Campidano, e Stefano Cucca (Rumundu), che ha delineato le caratteristiche della sua prossima iniziativa, volta a creare un incubatore sociale in un ambiente naturale.

L’onore e l’onere di sintetizzare i lavori è andato al sottoscritto che, ringraziamenti a parte, ha evidenziato la necessità di continuare a operare tentativi concreti contro ogni obiezioni e resistenza. L’innovazione, qualunque essa sia, cammina sulle gambe di chi ci crede e ha la forza di farla proprio e portarla avanti. Come vi dico sempre, ma voi per piacere ripetete con me: Avanti tutta!