Luca Baldan, responsabile del Rotary per la Venice Marathon, e Pier Giorgio Poddighe, responsabile End Polio Now per il distretto 2080, raccontano cosa c’è dietro la preparazione di una raccolta fondi che coinvolge 145 runner solidali: 120 per la 10km e 25 temerari per la 42km.  Appassionati, professionisti e volontari, tutti uniti da una splendida missione che ogni giorno sembra essere più vicina alla sua conclusione: eradicare la poliomielite.

 

Eradicazione della polio

L’eradicazione della poliomielite è al 99%. È ormai presente solo in 3 Paesi Afghanistan, Pakistan e Nigeria.  Ricorda Poddighe che “i dati dicono che da 350.000 casi siamo calati a 7 casi al giorno (dati ottobre 2017) e non si presentano nuovi casi da 4 mesi. La nostra campagna di sensibilizzazione va avanti fino ad arrivare a 0 casi!”

Per raggiungere questo traguardo è stato decisivo l’intervento della Gates Foundation, la fondazione di Bill e Melinda Gates, che ha attivato un meccanismo di co-raccolta: per ogni dollaro che Rotary International raccoglie nella lotta alla Polio, la Gates Foundation ne aggiunge 2. Questo procedimento virtuoso, molto diffuso negli Stati Uniti, è stato fondamentale nella battaglia contro questa malattia che si spera possa essere definitivamente eradicata nei prossimi mesi anche grazie ai runner solidali della Venice Marathon. 

 

Motivazione e sensibilizzazione

Nonostante sia la sesta volta che il Rotary partecipa alla Venice Marathon, la motivazione tra i soci non manca mai. “Sono ormai 30 anni che il Rotary International ha messo l’eradicazione della polio come obiettivo solidale numero 1. – dice Baldan -  La rilevanza del tema e i risultati che stiamo raggiungendo hanno coinvolto ogni singolo socio e club, facendoli sentire parte di qualcosa di importante.” 

Il tema dell’eradicazione della malattia è forte anche perché colpisce i più piccoli. La poliomielite è un male che nell’immaginario collettivo sembra ormai lontano, ma non è così. Solo 20 anni fa era ancora presente in Italia. Ci sono soci che hanno sofferto di questa malattia o che hanno perso parenti a causa della polio. "La sofferenza recente è una motivazione ancora più forte che ha attivato molti di noi".

Tra quelli che non sono parte della ONP, i runner sono le persone che partecipano con più facilità agli eventi come la Venice Marathon e - dice Baldan - il vecchio passaparola funziona sempre: “la tematica è forte e riesce a coinvolgere anche chi è fuori dal Rotary anche se è più difficile che con i soci. Più si sensibilizza, più si capisce, più si coinvolge” 

 

La raccolta della Venice Marathon

“Il nostro obiettivo per Venice Marathon è come sempre molto ambizioso, 30mila euro," aggiunge Baldan "e, come ogni anno, faremo di tutto per raggiungere questa soglia”. Per altro martedì 24 ottobre si celebra World Polio Day, una ragione in più per donare a sostegno di questa buona causa! Negli anni, il Rotary è stata la ONP più attiva e solidale, arrivando spesso davanti a tutti in termini di raccolta. La forza di questo gruppo sta nell’autonomia e nell’attivismo dei propri club e soci, che si muovono per sostenere la causa che, dopo 30 anni, hanno fatto loro. 

Il Rotary ha contribuito a vaccinare oltre un miliardo di persone: 1/5 di popolazione è diventata immune alla polio grazie alla loro attività, che non si ferma alla raccolta fondi ma si spinge anche ad azioni sul campo di vaccinatori nei vari Paesi del mondo.

“La nostra Organizzazione ha avuto anche un ruolo importante nel sensibilizzare i governi sull'importanza di combattere questo malattia - spiega Poddighe - Abbiamo agito anche in territori a rischio con grande successo, lavorando sull’importanza di finanziare la ricerca e la somministrazione dei vaccini”.

Luca Baldan ci saluta ricordandoci con orgoglio che è anche grazie al Rotary che Rete del Dono ha iniziato a gestire l’organizzazione della raccolta fondi per Venice Marathon. Grazie Luca!

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