Il 2020 un anno da dimenticare? Non per il crowdfunding e per il digitale, che sono entrati nelle abitudini anche dei donatori più conservatori. E non per noi di Rete del Dono, che abbiamo registrato un aumento delle donazioni e la caduta delle “barriere” legate all’età e alla disponibilità economica. Più donatori e più generosi insomma, con una menzione speciale per l’impegno delle aziende nella raccolta fondi: ecco i dati più significativi del nostro 2020.

1. Emergenza Covid apre nuove strade 

 

In un anno segnato dall’emergenza Covid-19, le campagne di fundraising attivate su Rete del Dono hanno raccolto complessivamente 2.200.000€. I fondi nel primo semestre dell’anno sono andati a sostegno di ospedali e ASL (6%), organizzazioni non profit a supporto di strutture sanitarie (23%) e enti di assistenza sanitaria (21%). Il restante 50% dei fondi, raccolti soprattutto a partire dalla seconda parte dell’anno, si sono concentrati sui progetti mirati alla ricostruzione e al sociale: cultura, sostegno ai più deboli e scuola. Questo settore, in particolare, ha avuto una forte crescita nell’ultimo anno.

dati rete del dono e donazioni online

2. Il passaggio da eventi offline a online

 

Le organizzazioni non profit hanno maggiore consapevolezza di cosa significhi fare crowdfunding e come farlo al meglio. Questa evidente maturità nell’utilizzo del crowdfunding e del digital le ha spinte ad utilizzare lo strumento in modo più strategico e diversificato. Penso a LILT Milano che è riuscita a:

  • Rivedere in chiave fully digital la sua tradizionale Charity Run, Pigiama Walk & Run 2020. Tutti possono partecipare, la location non è importante (delocalizzazione causa Covid), basta donare e correre per sensibilizzare sulla prevenzione del cancro al seno il giorno x alla 6 del mattino
  • Proporre la tradizionale lotteria di Natale in digital
  • Coinvolgere nella campagna #Jointhefight i personal fundraiser

Anche AISM ha fatto un ottimo lavoro trasferendo online alcuni dei suoi tradizionali eventi di piazza o il Coro dei Piccoli Cantori di Milano che ha deciso di non cancellare il tradizionale Concerto di Natale a scopo benefico, facendo una diretta streaming a cui potevano partecipare sono i donatori (ad ogni donatore a fronte della donazione veniva inviato un link per partecipare alla diretta streaming). Creatività, voglia di rinnovarsi e soprattutto di mantenere viva la relazione con la propria community di donatori e sostenitori!

3. Un boom di donazioni e personal fundraiser

 

Con l’anno 2020 la raccolta complessiva effettuata dalla nascita della nostra piattaforma ha superato i 13.500.000€, con un totale di 206.700 donatori e 12.500 Personal fundraiser. Un’impennata di solidarietà registrata anche dal significativo aumento della donazione media, che nel 2020 ha toccato i 72€. Anche la raccolta fondi media per progetto ha visto un significativo incremento, passando dai 4.400€ del 2019 a 6.800€.

donazioni medie

4. In aumento le donazioni da mobile

 

Il digital fundraising è uscito vincente da questo 2020, allargando gli orizzonti e aprendo nuove strade. Prova ne sono anche i canali di donazione, che nel 2020 hanno visto il sorpasso delle transazioni da mobile (52%) rispetto a pc desktop. Il mezzo bonifico poi è quasi dimenticato, con il 48% dei donatori che usa la carta di credito e il 36% Paypal. Che gli strumenti digitali sono ormai entrati nelle abitudini dei donatori lo dimostra anche l’importante percentuale di over 65 che hanno donato su Rete del Dono, pari all'11% e superiore del 3% rispetto allo scorso anno.

5. Largo ai giovani e la "seconda giovinezza" sgomita

 

Con il digitale donare è facile, a portata di click. È forse anche per questo motivo che il 2020 saluta l’approdo massiccio sulla piattaforma dei donatori più giovani, dimostrato anche dalle numerose donazioni di importi minimi di 6 o 10€. La fascia d’età 25-34 anni rappresenta ben il 24% del totale dei donatori e i giovanissimi under 24 hanno raggiunto l’11%, eguagliando così la categoria storicamente con maggiori possibilità economiche e più propensa al dono degli over 65.

donazioni online anziani e giovani

6. Aziende in prima linea per un benessere condiviso

 

Le aziende sono state grandi protagoniste, coinvolgendo i dipendenti e promuovendo azioni di solidarietà che hanno abbracciato tutti i livelli organizzativi. Non a caso il numero di Personal fundraiser aziendali sulla nostra piattaforma è salito a 279 e il raccolto complessivo ha superato gli 800.000€ a fronte dei 480.000€ del 2019 (con 16.000€ di donazione media contro i 7.000€ precedenti). Arma vincente le iniziative di match giving - come quella di PWC Italy, che ha donato 80.000€ in raddoppio al raccolto dei dipendenti - e il potere attrattivo delle aziende, che mai come quest’anno sono state in grado di attivare gli stakeholder: se nel 2019, infatti, 300.000€ di donazioni aziendali avevano portato 180.000€ di donazioni dei loro stakeholder, nel 2020 le donazioni corporate (384.000€) rappresentano addirittura meno della metà del totale. Un segnale importante in un momento di crisi come quello attuale: le aziende hanno percepito che la ripresa e la loro sopravvivenza passa anche dal benessere del territorio circostante.

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