L’esperienza ci insegna che ogni progetto ha il suo DNA che lo rende unico. Le organizzazioni non profit, dal canto loro, si rapportano a community diverse per dimensioni, natura e caratteristiche. Ogni campagna di raccolta fondi deve quindi tener conto di un contesto mutevole. Proprio per questo motivo abbiamo dato vita al servizio Premium: per andare al di là del mero concetto di finanziamento, e valorizzare quei soggetti che vedono in crowdfunding e personal fundraising una filosofia di condivisione con i propri sostenitori.

Tra queste realtà c’è sicuramente Compagnia del Perù, di cui abbiamo sentito la responsabile Fundraising e Comunicazione Chiara Ceretti per un commento a caldo sulla loro esperienza.
 

Ciao Chiara, cosa vi ha portato a utilizzare il servizio Premium?

Il servizio Premium ci è stato proposto in prossimità dell’avvio del nostro progetto "Torniamo a scuola di corsa", in vista di Milano Marathon 2015. Il momento era per noi cruciale; il lancio del progetto stava per essere fatto in prima persona dal nostro presidente Marco Ellena, che grazie a un pettorale vinto dalla staffetta delle mitiche mamme in occasione di febbraio solidale 2014, aveva deciso di correre Torino Marathon.

Si sa, il Presidente deve dare il buon esempio, e quindi Marco decide di allenarsi per la sua prima maratona e di coinvolgere tutti i suoi amici, parenti e conoscenti per raccogliere i fondi per il progetto "Torniamo a scuola di corsa" attraverso la pagina "42 km per loro". Il pacchetto Premium è arrivato in questo momento e noi abbiamo accettato subito di poterlo provare per tre mesi.
 

Quali sono stati i motivi che vi hanno spinto ad accettare?

Prima di tutto perché dovevamo qualcosa in più ai tanti donatori che ci hanno sostenuto sul portale Rete del Dono. A questo proposito parlo della possibilità di personalizzare il messaggio che riceve la persona che ha appena donato per il nostro progetto e della possibilità di fargli scaricare un attestato di donazione.

Secondariamente, l'abbiamo fatto per noi, per il nostro ufficio di raccolta fondi. Il fundraising deve essere pianificato, organizzato e per farlo è necessario fare un po’ di intelligence. Mi spiego meglio: oggi, grazie al pacchetto Premium Rete del Dono, possiamo accedere alle statistiche dei nostri progetti e delle relative donazioni. Questo ci permette di analizzare i dati e individuare cosa ha funzionato e cosa dobbiamo migliorare. Tutto ciò in tempo reale. Ed è qui che entra in gioco la vera forza dell’online: avere l’opportunità di capire in tempo reale cosa sta succedendo e pianificare di conseguenza le varie azioni correttive.

Oltre a ciò, il pacchetto Premium permette di avere i dati dei donatori che hanno espresso il desiderio di ricevere aggiornamenti da parte dell’organizzazione a cui hanno deciso di donare. Ritorniamo così al tanto amato database, la base di partenza di qualsiasi attività di raccolta fondi. Questi preziosi contatti, ci permettono di osservare la prima regola per chi fa raccolta fondi: ringraziare, ma soprattutto coinvolgere nelle attività dell’associazione chi ha già creduto in noi donando.
 

Consiglieresti il pacchetto Premium ad altre realtà?

Il Pacchetto Premium è utile a tutte quelle organizzazioni che, come noi, hanno deciso di affacciarsi a crowdfunding e personal fundraising in modo serio e strutturato. Il servizio Premium offre l’opportunità di impostare una duplice azione di “donor cultivation”: da un lato nutrire la relazione con i donatori assidui dall’altro valorizzare il rapporto con i nuovi donatori, quelli acquisiti grazie alla campagna di crowdfunding e/o personal fundraising. Non c’è cosa migliore che poter raccontare direttamente l’andamento del progetto per cui hanno donato e coinvolgerli nella realizzazione di nuove interessanti sfide.