Un calendario complicato avrebbe potuto scoraggiare organizzatori e partecipanti della Padova Marathon, che quest’anno si corre domenica 28 aprile, proprio in mezzo a due festività. E invece il “ponte” non ha fermato la corsa della solidarietà, come testimonia il successo del charity program di Rete del Dono, arrivata a ben 45mila euro.

Oltre alla maratona e alla mezza, si correranno anche tre stracittadine, percorsi non competitivi aperti a famiglie, ragazzi e anziani: uno da un chilometro, uno da, 5 e uno da 10. Tante le buone cause da sostenere, raggruppate ognuna con il suo gazebo al Prato della Valle, il suggestivo scenario dove gli atleti taglieranno il traguardo. Le loro storie e i loro progetti solidali rendono ancora più bella una giornata all’insegna dello sport.


Da pazienti a corridori

Come capita alla onlus Città della Speranza, che avrà al suo fianco una squadra davvero speciale: 12 giovani che nel loro passato hanno affrontato la malattia e ora scendono in pista per regalare all’Istituto di Ricerca Pediatrica un nuovo contenitore criogenico. “Ho chiesto loro se avevano voglia di lanciare un messaggio e hanno risposto con entusiasmo. Da un sì a un incontro tutti insieme in ospedale il passo è stato breve e l’idea chiara: tornerete a riprendervi la vostra vita e i vostri sogni”, spiega la dottoressa Martina Pigazzi. Con il motto “Oggi noi, domani voi”, è cominciata l’avventura: “In questi tre mesi abbiamo condiviso una tabella di preparazione, scambiandoci progressi e sensazioni in una chat. Ci siamo spesso trovati a correre e sabato 27 ci vediamo tutti per ritirare i pettorali e pianificare la gara”. La dottoressa, esperta di running, ha guidato il programma di allenamento e fatto da collante insieme a colleghi e amici, che in 25 si sono uniti alla squadra. “Nessuno degli ex pazienti è un runner, nessuno ha mai corso prima, ma tutti lo hanno fatto in nome del messaggio che vogliono dare. Per me sono degli eroi”.


Meglio dell’anno scorso

Una nuova cappa a flusso laminare, strumento indispensabile per il lavoro medico in sterilità, è l’obiettivo del progetto “Ci sCAPPA di correre per la ricerca”. L’associazione AllForLife, un gruppo di volontari che insegnano tecniche di Primo Soccorso, guida la raccolta: “Sono nostri amici e sostenitori da tanti anni. Si sono lanciati a capofitto nella raccolta. Quest’anno il riscontro in termini di donazioni è decisamente migliore rispetto al 2018. Abbiamo spinto molto su Facebook e Instagram, i social network che utilizziamo di più: pubblicando periodicamente i post delle varie squadre siamo riusciti a mantenere sempre alta l’attenzione sull’evento”, spiega Elena Trentin della onlus Città della Speranza.


La squadra e...

Il VIMM, Istituto Veneto di Medicina Molecolare, ha alzato l’asticella a 6mila euro dopo aver raggiunto l’obiettivo che si era prefissato inizialmente. La raccolta “Rigeneriamo i nostri muscoli!” intende sostenere la ricerca per combattere l’invecchiamento del sistema muscoloscheletrico. E lo farà alla grande, con oltre 150 corridori: “Siamo una bella squadra, donatori e runner si sentono molto coinvolti e promuoviamo i momenti di aggregazione. Ogni anno ci si trova prima della partenza davanti al nostro gazebo per la foto di rito e a fine corsa si mangia tutti insieme”, sottolinea Filippo Ciampa del VIMM. La formula funziona, al punto che gli stessi ricercatori donano per le loro ricerche e le aziende del territorio rispondono sempre: “Abbiamo avuto tre grosse donazioni da realtà locali che ogni anno sostengono la Padova Marathon. Sono la colonna portante della nostra raccolta”.


La campionessa traina la raccolta

“Abbiamo lavorato molto sia online che offline per pubblicizzare questo fundraising - spiega Ciampa -. All’uso massiccio dei social network si sono affiancati strumenti tradizionali come il passaparola o la carta stampata: sul giornalino bimestrale VIMM news un’intera pagina è dedicata alla Padova Marathon e si spiega nel dettaglio come donare”. Certo tutto è più facile quando si ha come testimonial Ayomide Folorunso, campionessa italiana di atletica e finalista olimpica a Rio 2016 con la staffetta 4x400, “prestata” dalle Fiamme Oro, storico partner del VIMM. “È bastato un messaggio ai suoi contatti personali per raccogliere quasi mille euro in un solo giorno. Il video che ha girato ci ha dato una grossa mano a diffondere la raccolta”.

ayo folorunso
 

Buona la prima, con prof e studenti in pista

Grande successo ha riscosso pure l’iniziativa “Corri con l’Università di Padova” dell’ateneo locale. Il target delle donazioni è stato polverizzato, nonostante si trattasse di un esordio assoluto: “È la prima volta che lanciamo una raccolta e la prima volta che partecipiamo alla Padova Marathon come collettivo”, spiega Martina Perin dell’ufficio fundraising universitario. La partecipazione non conosce limiti: “Con noi ci saranno in tutto circa 500 runner, fra maratona, mezza maratona e stracittadine. La cosa bella è che prorettori, professori, dirigenti e studenti corrono fianco a fianco nella stessa squadra. Quando abbiamo consegnato le maglie e il kit per la corsa abbiamo percepito un grande entusiasmo: chi ha scelto di fare fundraising con noi si sta divertendo parecchio”.


Un progetto da sposare

La call-to-action riguarda il programma Doppia Carriera Studenti-Atleti, che punta a supportare gli iscritti all’università con meriti sportivi, che proprio a causa dell’attività agonistica possono avere difficoltà a restare al passo con il percorso accademico. “Vogliamo garantire alle persone selezionate una borsa di studio da 1.500 euro, un tutor didattico e la flessibilità nel concordare gli appelli degli esami. Per fare presa sugli studenti servono… gli studenti: abbiamo pubblicato le interviste di Ester e Riccardo, due ragazzi che giocano a hockey e rugby e che hanno beneficiato del programma. Credo che sentirli parlare di come l’iniziativa li ha aiutati sia la migliore pubblicità possibile”. Il Consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano ha deciso di donare da solo 4.500 euro, la somma inizialmente prevista da tutta la raccolta: “Il nostro prorettore allo sport aveva una collaborazione con loro e li ha coinvolti, l’idea di finanziare gli studenti più meritevoli nello sport è piaciuta tanto”. E non solo a loro, visto che l’azienda di abbigliamento Fratelli Campagnolo ha sponsorizzato le maglie dei runner e finanzierà interamente una borsa di studio. Sport e università sono e devono restare un binomio vincente.

Vieni a seguire la Maratona il 28 aprile in città. Sarà una grande festa!