Un risultato oltre ogni aspettativa: 600mila euro di donazioni per le non profit, più di 1000 pettorali solidali, un evento senza intoppi e all'insegna dell'allegria e della felicità. La stessa allegria che si respirava ieri, il 19 aprile 2017, in Palazzo Cusani, durante i Milano Marathon Charity Awards 2017. “Tutto è andato bene e l'impegno dei milanesi e non solo ha superato le nostre speranze – ammette Andrea Trabuio, di Rcs Sport – La raccolta è stata proficua e aver organizzato una gara che fa del bene ci rende molto orgogliosi”

Il 2017 ha segnato un netto passo avanti su tutti i fronti, come confermato da Valeria Vitali, fondatrice di Rete del Dono, che ha gestito il Charity Program dell'iniziativa: “70 non profit hanno coinvolto tanti runner per affiancare una sfida solidale a quella sportiva. Nel 2012 siamo partiti per questo entusiasmante viaggio con 115mila euro di raccolta fondi, quest'anno quasi 6 volte tanto con 500 persone che non solo hanno corso, ma hanno pure raccolto”

Non solo singoli, ma anche aziende che hanno deciso di partecipare “Un terzo del raccolto arriva dalle 30 società che hanno donato e spinto molti dipendenti a impegnarsi in prima persona per sostenere una causa sociale – spiega Francesca Gervasoni di Rete del Dono – Abbiamo dimostrato che le aziende sono fatte da individui e sono loro a fare la differenza".

Leggi anche Milano Corre Contro il Cancro - La Maratona di Airc

Le tre Non profit sul podio – in ordine Airc, RunforEmma & friends e Fondazione Tog – hanno portato avanti con tanto entusiasmo le loro raccolte. Per Airc è stata una festa, condita “dalla tanta energia di chi ha corso per noi”. Per gli operatori di Tog è stata “la dimostrazione che abbiamo tanti amici e amiche, siamo sulla buona strada”, mentre quelli di RunForEmma hanno ammesso che “a darci la carica è stato Gabri, il nostro supertestimonial, che ci ha guidato e spronato”. Airc si è anche aggiudicata il premio Best Onp, dedicato all'impegno incessante del fondatore dei Podisti da Marte, Fabrizio Cosi. Il suo ricordo ha commosso tanti in platea.

Top 3 Maratoneti

Un grande applauso è andato alla triade dei maratoneti, che non si sono accontentati di percorrere i famigerati 42 km. “La raccolta fondi è stata molto più difficile dell'allenamento, ma farla per Gabriele è stata una gioia” ha raccontato Luca Maestroni, tanto contento quanto Paolo Susani: “Non conoscevo nessuno del team, ora grazie a Gabri ho tanti amici e Luca ha pure donato per me per arrivare pari merito”. Ma il primo posto se lo sono conquistati Marco e Fabrizio di Compagnia del Perù Onlus, che sono arrivati al traguardo in sole 4 ore e 15 minuti, spingendo Lilo in carrozzina, con tanto di diretta Facebook per chiedere donazioni durante la gara.

top 3 Staffette

Accanto ai maratoneti, c'erano gli staffettisti, che i 42 km se li sono divisi. Come ha raccontato Antonio Brienza, primo al traguardo della raccolta: “Partecipare ad una corsa solidale con tante persone che si impegnano col cuore fa bene soprattutto a chi corre”. Marco Mottola ha attraversato il traguardo con Gabriele sulla sua carrozzina a forma di aeroplano “è stata una grande emozione”, mentre quelli di Airc4Airc non hanno mancato di ricordare che il loro Direttore Generale, Niccolò Contucci, è stato in prima linea correndo la staffetta.

top 3 aziende

Non hanno trattenuto l'emozione neanche i rappresentanti delle tre aziende vincitrici, Roche, Fondazione Lhs e Lindt. “Era la prima volta che partecipavamo e aiutare Airc nella guerra contro il cancro ci ha spronati – hanno confermato i responsabili Roche - ci è sembrato naturale vista la nostra attività”. Da Fondazione Lhs i complimenti agli organizzatori: “Per noi è stata una occasione di crescita e condivisione, con ben 57 staffette”.

Ora lo sguardo va all'8 aprile 2018, alla prossima edizione, con l'obiettivo di crescere ancora. “Ci dà soddisfazione come la città senta propria la maratona. È solo la ciliegina sopra una torta lunga 12 mesi di lavoro. L'anno prossimo vogliamo aumentare i numeri, tutti, dai runner alla raccolta. Non sarà facile – ammette Andrea Basso, coordinatore generale della gara – ma ce la faremo e il Charity Program sarà ancora un modo per portare nuove persone che non hanno corso ad avvicinarsi a questo splendido e solidale sport”.

Partecipa anche tu ad un Charity Program