La Milano Marathon si avvicina e i runner scaldano i muscoli: l’edizione 2019 vedrà ai blocchi di partenza tante campagne solidali innovative e raccolte fondi molto originali.


Un giardino per sognare

L’associazione Prader Willi Lombardia, ha lanciato una campagna per dare vita a un giardino nel comune di Monza, dove “far crescere piante e sogni”. I bambini affetti dalla sindrome omonima pianteranno erbe curative e aromatiche, curando l’orto giorno dopo giorno. “In futuro puntiamo ad avere anche una voliera di uccelli, cani, galline, asini e una capra: la pet therapy è molto importante per chi soffre di questa patologia”, afferma Alberto Vezzoli dell’associazione. I fundraiser sono quasi tutti soci alle prime armi, ma non manca di certo l’entusiasmo: “Stiamo ricevendo tanto appoggio e incoraggiamento. E non solo da chi è coinvolto in prima persona: ad esempio, il papà di una bimba con una compagna di classe affetta dalla sindrome di Prader Willi ha allestito due squadre per la staffetta e trascinato tutti gli altri genitori nella raccolta”.


La piscina che non c’era

I fundraiser dell’associazione “Michele per tutti” corrono per permettere di nuotare ai bambini con disabilità. La raccolta di quest’anno, Acquapower, serve infatti per la costruzione di una piscina nella provincia di Ascoli Piceno, come spiega il presidente Marco Sorrentino: “Abbiamo notato che nostro figlio Michele era tonico e attivo dopo le sessioni in vasca. Ma le piscine tradizionali hanno sempre una qualche barriera architettonica e l’acqua non è calda abbastanza per chi non può muoversi come gli altri. Noi vogliamo regalare l’opportunità di fare terapie acquatiche a tutti i bambini, che in questo modo si divertono, liberi dalla gravità”.

50


Fare squadra con i fundraiser

L’obiettivo è grande, la partecipazione anche. “Ci commuove ricevere donazioni e commenti da tutta Italia, da parte di persone che nemmeno conosciamo e che ci sostengono ogni giorno. Rete del Dono è la miglior vetrina possibile per queste raccolte: veloce, efficiente, con un help desk sempre a disposizione e importanti consigli per onlus e fundraiser”. Tanto che il 40% degli aderenti alla campagna sono “nuovi” e molto coinvolti nel progetto: “Ci piace fare squadra con i fundraiser, quasi tutti corridori in prima persona. Grazie a una chat comune, alle riunioni online e a un piccolo premio in palio, cresce lo spirito di gruppo. Ci sentiamo una grande famiglia sparsa per l’Italia”.


Divano Marathon

Abbandonare il sofà, mettere le scarpe e cominciare a correre. Il proposito è più semplice se a motivare Andrea, Giada, Martina e Riccardo (“un marito, una moglie e due scappati di casa”, secondo l’auto-definizione) c’è una nobile causa: sostenere la ricerca sui tumori pediatrici di Airc. La call per la loro staffetta è improntata all’ironia, facce buffe nelle foto e la promessa ai donatori di “superare l'invincibile attrazione del divano per arrivare il giorno della gara al meglio delle proprie possibilità”. La campagna di fundraising però non scherza affatto e sfiora i mille euro (il 100% dell’obiettivo prefissato) già a un mese dalla corsa.


La matematica non è un’opinione

Cecilia Storti di Genera Onlus non ha problemi con la matematica: dalla sua pagina su Rete del Dono cerca “50 amici che donino 10 euro o 10 che donino 50” per un orto-giardino destinato ai bambini e agli anziani della Casa dei Tigli, una struttura solidale che unisce le generazioni nel quartiere milanese di Affori. Grazie a un’ottima strategia per coinvolgere i sostenitori, il target di 500 euro è stato così presto raggiunto e superato.

les improponibles


Improponibili… ma non troppo

Si chiamano “Les improponibles”, ma la loro raccolta va a gonfie vele. Cécile, Francesca, Laura, Valentina formano una squadra tutta femminile impegnata a sostenere il progetto Joy Ssf Summer Camp, una vacanza all’insegna dello sport per i bambini delle aree del centro Italia colpite dal terremoto del 2016. Oltre alle donazioni, fioccano i commenti di incoraggiamento a queste quattro ragazze, che nel fotomontaggio dell’immagine di copertina appaiono mascherate e vestite con i costumi degli “Incredibili”. E come i supereroi del film di animazione sono pronte a scattare per aiutare gli altri.