Una gara nello stretto di Istanbul con una raccolta fondi solidale che è diventata un successo. Luisa punta alla gran fondo di Milano per il bis.

La competizione turca è una delle meglio organizzate. 2336 iscritti, a metà tra due mari, niente orologi ma solo se stessi. Eppure Luisa non era sola, c'erano tante persone che l'hanno sostenuta con il cuore e con il portafoglio, donando oltre 7000 euro per la sua causa: regalare una vacanza e un corso di nuoto ai bambini abbandonati o vittime di violenza di Associazione Caf. Un risultato eccezionale, raggiunto in poco tempo. E adesso si prova ad allargare con la Gran Fondo Naviglio del 9 settembre a Milano.

 

Luisa, quella turca è stata una doppia soddisfazione: sportiva e solidale

Una grande gioia, soprattutto. Già nuotare questa gara è appagante, ci sono pure i delfini e sei a contatto completamente con te stessa. In più ho ricevuto un sostegno incredibile. Devo dire grazie alle ragazze di Caf che mi hanno spinto l'anno scorso a provare la Gran Fondo Navigli legandola a una raccolta fondi su Rete del Dono. Per la prima volta non era una sfida solo per me, ma per i bambini.

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Hai scoperto amici che ti hanno dato molta forza?

Non si può immaginare come si viene aiutati da persone che non senti da anni o non avresti immaginato ti seguissero ancora. Scopri amici, storie di vita. Anche chi non dona, ti sostiene con il cuore, con i pensieri e le parole. Consiglio veramente a tutti quelli che fanno sport e gare di pensarci. Un amico fotografo mi ha mandato un messaggio bellissimo. “Le tue bracciate diventeranno ancora più abbracci per ogni bambino che ti allungherà la sua mano”. Ci ho pensato tante volte quando temevo di non farcela. No, mi rispondevo, io ce la faccio per i bambini e per tutti gli amici.

Luisa sul Bosforo

 

Come hai raggiunto un risultato di raccolta fondi così alto?

Credevo in una grande risposta, perché ci sono tante persone vicine all'associazione e a me che ci credevano. Infatti ho ricevuto donazioni molto alte. Un po' mi sono stupita, ma ho capito che quando ti metti in gioco, molti decidono di farlo con te in queste forme, come se facessero anche loro un tratto della traversata.

 

Perché consiglieresti di iscriversi e raccogliere fondi alla Gran Fondo Naviglio del 9 settembre?

Il nuotatore è solitario e riservato. Se mentre nuoti in piscina tocchi quello davanti, lui si indispettisce. Prima della partenza di una maratona c'è molto rumore, prima della partenza a Istanbul c'erano tante persone che facevano yoga. Bisogna vincere questa “timidezza”. Chi l'anno scorso ha fatto la Gran Fondo con me, ora dice che la ripeterà con una campagna di personal fundraising. Provateci, non ve ne pentirete.

 

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