Non arrenderti mai, guarda avanti, sii positivo e fai tutto quello che puoi. E’ la filosofia delle formiche, tratta da una frase famosa di Jim Rohn, che nei giorni scorsi abbiamo voluto fare nostra per augurare a tutti uno splendido 2015.

Parlando assieme a proposito di questa massima, nei giorni scorsi, abbiamo fatto una serie di ragionamenti che fanno da preludio a un anno ricco di impegni, sfide e relative soddisfazioni. E ad un certo punto, un flash che ha portato alla realizzazione di questo post: “Ma se dovessimo elencare le nostre parole chiave per il 2015?”.

Per gioco, ma non troppo, abbiamo iniziato a condividere spunti e riflessioni, e questo piccolo ma intenso brainstorming, aiutato da un certo desiderio di sintesi e concretezza, ci ha portato a individuare tre concetti chiave, a rappresentare altrettanti pilastri del nostro agire per i prossimi 12 mesi.

    -    Costruzione della Community
    -    Storytelling
    -    Online Giving

Alcune di queste parole non sono nuove, per cui è meglio fare un passo indietro e spiegare il nostro punto di vista.

Costruzione della Community: i più attenti si saranno accorti che negli ultimi due anni la comunicazione online ha conosciuto un sottile ma decisivo cambiamento. La conversazione online è la miccia che permette la nascita di nuove relazioni, personali e professionali, ma il rapporto che si sviluppa a cavallo tra Rete e mondo reale è l’olio che tiene accesa la lampada nel medio-lungo periodo e permette a tutti di godersi la luce. Noi di Rete del Dono stiamo sperimentando la meraviglia di questa sinergia in molte occasioni: pensiamo allo splendido rapporto nato con i Podisti da Marte in occasione del Milano Marathon charity program, ai fundraiser, ai runner solidali. A tutti quegli interlocutori che rendono speciale il nostro vissuto quotidiano. Bene, la prima keyword del 2015 per noi è senz’altro “costruzione della community”, perché quando pensiamo a parole come aziende, Corporate Social Responsibility, Fundraising, Crowdfunding, sport, solidarietà, nonprofit, Onlus intravediamo un mondo di relazioni che va ben al di là dell’aspetto meramente professionale ed è linfa pura.

Storytelling: vogliamo fare un salto di qualità anche a livello di racconto. Dove altri vedono “stakeholder” noi vediamo persone. E ogni persona ha una storia meritevole di essere raccontata. Un progetto come il nostro è ambizioso innanzitutto perché mette a fattore comune esperienze diverse legate tra loro dal comune denominatore di una solidarietà diffusa che con il poco di tanti permette di fare moltissimo. Ma soprattutto, stiamo parlando di un bagaglio inestimabile, di una ricchezza che va valorizzata. Lo stiamo già facendo, ma possiamo e dobbiamo migliorare, anche con l’aiuto delle persone che incontriamo sul nostro cammino e con cui facciamo un pezzo di strada assieme.

Online giving: oggi più che mai è importante parlare a tutti gli individui che potenzialmente possono sostenere una buona causa. Ma soprattutto, è fondamentale avvicinarli al concetto di donazione online, che è il primo passo per costruire assieme un nuovo modo di intendere la solidarietà. La Rete è un mezzo eccezionale per allargare il più possibile questa consapevolezza e, come si dice in gergo, “far passare il messaggio”.

Questa è la nostra sintesi. Tu che ne pensi? Ci sono altre parole chiave da aggiungere?