Un concerto, dei pacchi di prodotti locali e altro ancora. Quando sei alla terza o quarta maratona solidale, per la stessa buona causa, serve fantasia e tanta determinazione.

Oltre 20 maratone alle spalle, 5 a Roma, di cui 4 già raccogliendo fondi per una buona causa. Eppure l'entusiasmo non cala per Adriana Muscas, dottoressa di Oristano e anche quest'anno pronta per correre la Maratona di Roma con i compagni del Rotary Club 2080. L'obiettivo è ben più che sportivo, combattere con i vaccini la diffusione della poliomielite nei paesi poveri del mondo. Ma quei vaccini costano e servono fondi per acquistarli e poi distribuirli ai bambini.

“Per me correre è una passione vera, e posso confermare che quando arrivi ai 30 km e inizi a sentire la stanchezza nelle gambe, l'idea di essere lì per aiutare qualcuno e con uno scopo più alto ti mette le ali ai piedi. Sai che stai facendo qualcosa”.

Adriana Muscas alla Maratona di Roma

Inventarsi nuovi stratagemmi per raccogliere e invogliare

Dopo anni in cui si batte per raccogliere fondi per una buona causa, il rischio di perdere l’entusiasmo e appeal è scontato. Diventa sempre più difficile riuscire a coinvolgere la propria cerchia sociale. Adriana non si è arresa e ha proposto nuove attività per coinvolgere parenti e amici. “Già l'anno scorso avevo organizzato un concerto che ha avuto grande successo, quest'anno lo ripropongo e gli artisti di Oristano si sono candidati loro stessi per farlo, segno che è piaciuto molto. Ho anche preparato dei pacchi con prodotti tipici di zona da dare a chi mi lascia una donazione. Magari qualcuno non ci crede, ma tanti che prima non si interessavano, quest'anno hanno donato. Inutile girarci intorno, le persone danno più volentieri se hanno qualcosa indietro. E allora accontentiamoli”.

Quindi domenica si terrà il concerto, i pacchi continueranno a girare e intanto la dottoressa continua a chiedere a tutti. “Mi sono abituata a essere insistente, non c'è alternativa”. E gli amici? “Sono carini, alcuni sono proprio affezionati alla mia causa. Però se organizzi qualcosa che piace, è molto meglio. Quando tante associazioni chiedono, bisogna differenziarsi”

Adriana Muscas alla Maratona di Roma

Il personal fundraising per fare il tuo piccolo passo per un mondo migliore

“Non possiamo vivere senza dedicare un po’ del nostro tempo per aiutare degli altri – ci conferma Adriana. Metterci la faccia e attivarsi in prima persona per sostenere chi ha bisogno è qualcosa di accessibile a tutti, basta volere. Credo sia importante darsi da fare, non farsi passare davanti la vita senza contribuire perché quando dai ricevi molto di più. Sulla mia causa posso andare anche più a fondo. Sono sano, perché? Perché vivo in un paese che investe sulla salute, debellando in questo modo malattie come la polio. E allora, perché non dare a tutti la stessa possibilità? Dobbiamo metterci in gioco, fare qualcosa per noi stessi, per i nostri nipoti e il mondo che verrà.

 

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