Il gioco è una cosa tremendamente seria. Se poi nasce per fare CSR e sostenere progetti di innegabile utilità sociale, ecco che il gioco assume una doppia valenza: divertimento da un lato, solidarietà dall’altro. Oggi parliamo di “Grom, un mondo di gelati e di agricoltura”, gioco di società ideato da Guido Martinetti, fondatore della catena di gelaterie, e presentato a Milano lo scorso 11 maggio. Un’operazione di storytelling aziendale molto creativa con quell’ingrediente in più che è la solidarietà. Le royalties sulle vendite, infatti, saranno devolute a Terre des Hommes per finanziare un progetto di sostegno a 700 bambini in Ecuador.

Abbiamo intervistato Paolo Ferrara, Responsabile Marketing e Comunicazione di Terre des Hommes per farci raccontare i dettagli di questa iniziativa. Ecco cosa ci ha detto.

L’11 maggio è nata l'iniziativa “Grom, un mondo di gelati e di agricoltura”. Ci puoi spiegare cos’è e come è nata l’idea?

La collaborazione con Grom è nata per caso. L’azienda pensava da 3 anni a un gioco in scatola che divertisse e raccontasse la filosofia che anima la loro filiera biologica, dalle materie prime al prodotto finito. L’incontro con Terre des Hommes è stato fortuito, eppure da subito hanno trovato in noi un sincero connubio di approccio e punti di vista. Grom è stata felicissima di associare questa sua iniziativa al sostegno dei nostri progetti in Ecuador, uno dei più importanti produttori di cacao di qualità.

Ci puoi raccontare quale progetto va a sostenere?

Nello specifico, Terre des Hommes sta operando per migliorare le condizioni di vita delle comunità indigene attraverso interventi di formazione, sostegno allo studio e creazione di nuove opportunità per aumentare il reddito delle comunità rurali attraverso la creazione di orti biologici e vivai forestali. In questo senso possiamo dire che la collaborazione con Grom ha avuto un tempismo perfetto. I nostri progetti in Ecuador sono legati al core business dell’azienda, che è il cacao. Ci unisce una comune visione sulla solidarietà e sul ruolo sociale delle aziende.

L’obiettivo del gioco in scatola è far giocare assieme bambini e adulti. Quanto è importante questo aspetto oggi? E come è stato possibile conciliare l¹esigenza di educare divertendo?

Il gioco è fondamentale. Ed è fondamentale che adulti e bambini giochino assieme, come dimostrato in molte occasioni dalla pedagogia più attuale, in quanto le attività ludiche diventano la base per la creazione di una reciproca e duratura fiducia adulto-bambino. Un aspetto, questo, che dimostra tutta la sua utilità nei passaggi più delicati della crescita, tra cui non ultima l’adolescenza.

Ovviamente oltre all’aspetto pedagogico c’è di più. “Grom, un mondo di gelati e di agricoltura” è progettato per interessare entrambi, li mette alla pari con set di domande dedicate, mette i bambini in grado di imparare ma anche di insegnare e, non ultimo, diverte. Le regole sono semplici e molto si deve all’esperienza degli Store Manager di Grom, la cui formazione professionale passa anche per numerose sessioni di gioco.

Ci sembra un approccio alla CSR decisamente innovativo e coinvolgente. Possiamo considerare questo come un passo avanti per la CSR in Italia?

Più che di passo in avanti, parlerei di caso da manuale. Credo sia fondamentale che le iniziative di Corporate Social Responsibility completino in modo coerente le attività e l’approccio di un’azienda, come in questo caso. La pubblicazione di questo gioco in scatola è coerente con lo storytelling e con i contenuti proposti in questi anni sia da Grom sia da Terre des Hommes. Ha una coerenza con il target, se vogliamo: il gioco si rivolge ai bambini e i beneficiari delle nostre iniziative solidali in Ecuador sono bambini.

Siamo alla vigilia di una “nuova economia per tutti”, come si è detto durante l¹ultimo Salone della CSR?

La CSR è tante cose. Ha sicuramente a che fare anche con modalità produttive di un azienda che al giorno d'oggi devono essere assolutamente trasparenti e responsabili perchè impattano l'intera filiera. Occorre approcciarsi alla Corporate Social Responsibility in modo nuovo, ricostruendo e mettendo in ordine tutti quei tasselli e quegli elementi che ne decretano la coerenza, la bontà e quindi il successo di un’azienda. Le attività di CSR rispecchiano il suo business. “Sporcarsi le mani” aiuta. Grom presto verrà in Ecuador a vedere i nostri progetti sul territorio, dimostrando ancora una volta attenzione e sensibilità all'impatto del nostro lavoro sul territorio.