I quasi 82 mila euro raccolti e le oltre 1.100 donazioni sono dati importanti, ma non restituiscono appieno l’impatto che ha avuto sul territorio di Cuneo la prima edizione del progetto di Fondazione CRC. Un’iniziativa, ideata in partnership con noi di Rete del Dono, che non solo ha iniziato tante organizzazioni non profit al fundraising online, ma le ha anche rese consapevoli del loro vero potenziale.

Buona la prima e si pensa già all’edizione 2021

 

“Il nostro obiettivo - fanno sapere dalla Fondazione - era attrarre nuove risorse economiche nella provincia e coinvolgere le comunità locali. E i risultati di questa prima sperimentazione sono sicuramente positivi, sia per il livello di partecipazione delle ONP al percorso di formazione sul Crowdfunding, sia per la risposta attiva delle comunità territoriali e virtuali alle successive campagne. I dubbi alla vigilia erano molti, dato che eravamo partiti in piena emergenza Covid”. Delle oltre 50 associazioni interessate, le 10 selezionate sono indicative della grande vitalità e varietà del Terzo Settore cuneese: sport, sociale, cultura, ambiente. Tutte hanno acquisito strumenti di comunicazione e FR utili d’ora in poi anche al di fuori dell’ambito del Premio, e “il know how è un valore aggiunto ancora più importante dei fondi raccolti”. Un successo che conferma che, in questo momento critico per il Terzo Settore, il ruolo delle Fondazioni deve essere quello di farsi attivatrici e attrattrici di risorse per conto dei propri stakeholders. “Nel nostro piano 2021 abbiamo già previsto una nuova edizione, per rendere le organizzazioni del nostro territorio ancora più autonome e sostenibili, più competenti e più connesse alle proprie comunità”. Ecco i case studies di 3 tra le realtà che hanno raccolto di più e che hanno beneficiato del match giving di 5.000 euro da parte di Fondazione CRC.

Un documentario per l’ambiente

 

Con oltre 20.000 euro raccolti e quasi 370 donatori, il progetto Keep Clean And Run for Peace vanta il maggior numero di donatori e la raccolta più alta. “L’anima di questa corsa, che si tiene da 5 anni per sensibilizzare contro l'abbandono dei rifiuti a terra (il littering), è l’ecoatleta Roberto Cavallo, che durante i suoi percorsi raccoglie i rifiuti coinvolgendo le comunità locali” spiega Emanuela Rosio, Presidente di AICA. “Lo scorso settembre ha attraversato i territori da Cortina a Trieste, ma l’emergenza Covid ha molto limitato gli incontri con amministrazioni e scuole. Da qui l’idea di riprendere la sua impresa, con la speranza di poterne poi produrre un documentario da candidare ai festival di cinema ambientale”. L’arma in più di AICA sono stati le recall che hanno sistematicamente seguito i messaggi Whatsapp di appello alla donazione: “Il risultato ci ha stupito soprattutto visto il momento di crisi: singoli e anche aziende hanno dimostrato un’altissima sensibilità ai temi ambientali. In questa situazione di distanziamento, poi, il fundraising è per noi stato quasi un pretesto per comunicare con la nostra community e mantenere così una relazione”.

Torna il cinema a Racconigi

 
 

Tornare al cinema: un sogno di tanti in questo tempo di Covid, ma anche un ritorno al passato per gli abitanti di Racconigi che fino agli anni Settanta andavano alla Soms. E Progetto Cantoregi, che ha in gestione lo spazio, ha intercettato alla perfezione questo desiderio con Riporta il cinema a Racconigi: “È stata la nostra prima esperienza di crowdfunding, ma con Rete del Dono è stato facile - dice il Presidente Marco Pautasso - Dopo una settimana il primo obiettivo di 4.000 euro era già stato superato, e il totale di oltre 12.500 euro è davvero una sorpresa. La generosità delle persone ci ha commosso, anche quella di tanti giovani. Ha pagato il grande lavoro che abbiamo fatto su Facebook e Instagram, dove tramite immagini e video abbiamo potuto raccontare bene il progetto. Questa esperienza però ci ha soprattutto aiutato a capire che abbiamo vicino a noi una comunità che ci apprezza: tante persone e associazioni ci hanno già fatto proposte di programmazione e cineforum e dovremo essere bravi a coccolarle e tenercele strette, dando particolare attenzione alle famiglie. Con il cinema che si affianca al teatro, si apre per noi una nuova stagione”.

ASD Promosport, una squadra di Personal Fundraiser

 
 

Lo sport è inclusione, lo sa bene l’ASD Promosport che da sempre unisce basket e minibasket ad attività sociali rivolte a famiglie con difficoltà di inserimento culturale e linguistico, fragilità scolastiche, cognitive ed economiche. #Insieme:unopertuttituttiperuno vuole proprio consentire a tutti di potersi iscrivere ai suoi corsi. “Forse non sapevamo fino in fondo quanto avevamo bisogno di questo progetto di Fondazione CRC - racconta il Presidente Luca Di Meo - perché al di là dei 12.700 euro raccolti ci ha reso consapevoli della nostra forza e che il lavoro che stiamo facendo è importante”. Una scommessa vinta grazie alla grande attivazione della community: allenatori e giocatori, che sono anche diventati Personal Fundraiser in erba coinvolgendo amici e parenti nella raccolta. “È stato decisivo il legame tra i ragazzi che abbiamo alimentato durante il lockdown, li abbiamo tenuti uniti tramite videochiamate su Zoom. E anche il supporto del Rotary, oltre che la consueta collaborazione con gli istituti scolastici, i servizi sociali dei comuni e le comunità giovanili”.