“Vogliamo far correre i bimbi, dacci una mano”: schietto e diretto, Alessandro Fanton non ha timore di chiedere a tutti - di persona e attraverso Rete del Dono - un aiuto per la sua missione: raccogliere i fondi per l’associazione di cui fa parte, Famiglie Sma Onlus, attraverso la partecipazione dei corridori solidali alla VeniceMarathon del 23 ottobre 2016.
 

Il figlio Carlo ad un anno d’età ancora non gattonava. Il 26novembre 2014 arriva la diagnosi: Atrofia Muscolare Spinale. Il termine indica un gruppo di malattie neuromuscolari ereditarie che affliggono un bambino ogni 6mila: colpiscono particolari cellule nervose destinate al controllo dei movimenti dei muscoli volontari, e costringono i piccoli in carrozzina. Alessandro non è uno che si lascia andare. Ha deciso che suo figlio deve vivere al meglio: per questo lo porterà alla VeniceMarathon con Famiglie Sma Onlus, un’associazione nata 10 anni fa con lo scopo di raccogliere fondi per la ricerca e garantire assistenza sul territorio alle famiglie.

Dona per aiutare Carlo a correre la Venice Marathon
 

Perchè avete deciso di partecipare alla VeniceMarathon?

“Uno dei miei sogni è quello di far provare una sensazione unica ai bambini: la VeniceMarathon negli ultimi 7 km è una corsa tra due ali di folla, e per l’ultimo tratto del percorso da 10 km sto lavorando affinché possano correre anche i bimbi in carrozzina spinti dai runner. Mi piacerebbe che mia moglie Lucia, che è appassionata di podismo, potesse correre spingendo lo speciale passeggino a tre ruote di Carlo. Sicuramente poi si tratta di un bell’evento di charity che ha il vantaggio di una grande visibilità”.

Quanti sono i runner solidali che correranno per voi? E quanti sono i fundraiser?

“A sostegno della nostra causa correranno 130 persone, mentre i fundraiser sono quattro. Io personalmente sono dieci mesi che lavoro alla preparazione di questo momento. Con l’esperienza ho capito che la carta vincente è l’impegno in prima persona e una buona rete di contatti sui social network: un fundraiser con tanti amici su Facebook dà valore aggiunto alla nostra campagna su Rete del Dono”.

famiglie sma venice marathon 2016

 

Come vi è stata utile Rete del Dono nella vostra mission?

“Sempre organizzando la partecipazione a VeniceMarathon, l’associazione ed io abbiamo scoperto il bello di contribuire a una buona causa da protagonista, in modo proattivo e responsabile. Ho capito che la possibilità di fare fundraising online richiede uno sforzo importante ma mai quanto quello che ci vuole per organizzare una cena di charity: bisogna essere almeno in 4 a lavorarci ed è molto impegnativo, mentre le azioni 2.0 che ho messo in piedi io da solo si sono amplificate tutte in maniera esponenziale”.

Come avete raggiunto in cosi poco tempo un obiettivo così ambizioso?

“La mia rete di relazioni e quella che ho raggiunto con Rete del Dono sono state fondamentali. Mi hanno sorpreso positivamente sia i grandi aiuti, come quello del Rotaract Club Noale dei Tempesta, o il fatto che Trenitalia mi abbia dato la possibilità di parlare di questa iniziativa sul giornale delle Frecce (il 28 settembre uscirà un articolo con qr code che rimanda al link di Rete del Dono) sia i piccoli gesti come una mamma che invece di fare le bomboniere per il battesimo del piccolo ha deciso di dare a noi i soldi”.

Quante persone hanno seguito questo progetto?

“Ho fatto tutto da solo, tranne l’ultimo mese e mezzo in cui la segretaria dell’associazione mi ha aiutato a inserire le candidature sul sito. Ho anche creato un gruppo su Facebook, ad oggi gestito da un ulteriore volontario che si è offerto per fare la parte di Social media Marketing, dove presento ogni bimbo ai corridori attraverso una sorta di curriculum vitae simpatico. Sicuramente ripeterò l’esperienza, ma ho bisogno di un giovane che mi dia una mano”.Si cercano volontari, fatevi avanti!

Diventa un personal fundraiser, raccogli per la tua causa