L’emergenza Covid-19 ci ha riconsegnato un mondo diverso anche in termini di comportamenti di donazione. Molte persone, costrette a casa nei mesi di lockdown ma fortemente motivate a dare il proprio contributo, hanno iniziato a fidarsi degli strumenti digitali per donare. Un punto di non ritorno che oggi, con gli eventi in presenza ancora a rischio, sta permettendo a tante organizzazioni di sperimentare raccolte fondi ibride tra online e offline: basti vedere il boom di iniziative nate utilizzando il servizio di Ticketing di Rete del Dono.

EcoRun Varese Virtual Race 2020

Oggi è ancora complesso organizzare eventi esclusivamente in presenza: ecco perché la EcoRun Varese Virtual Race 2020 il 17 e 18 ottobre si svolge per chi vuole dal vivo al Parco di Villa Mylius con una Staffetta di 24 ore e, per chi si sente più sicuro da solo, in spazi e tempi a piacere condividendo sui social l’hashtag #corrocongioia. Unica però la modalità di iscrizione, che avviene su Rete del Dono e dopo la quale si riceve a casa il pettorale. La manifestazione, organizzata da EcoRun Varese in collaborazione con ASD Campus Varese Runners, sostiene il progetto di ASBI Onlus (Associazione Spina Bifida Italia) del Parco Gioia, il primo parco inclusivo della città con giochi adatti anche a bambini con disabilità.

Pigiama Walk&Run 2020

La Pigiama Walk&Run di LILT Milano Monza Brianza, ormai un appuntamento fisso per i milanesi, quest’anno ha rischiato di saltare. Grazie al digitale invece la nona edizione si è trasformata in un evento nazionale, che ha coinvolto quasi 1100 persone. Ai partecipanti è bastato donare sulla pagina di Rete del Dono, indossare il pettorale arrivato a casa e mettersi a correre o camminare dove e con chi preferivano. Uniche regole: farlo alle 6.00 del mattino e rigorosamente in pigiama, postando poi un selfie sui social. Per i donatori non è mancato il pacco gara, divenuto virtuale grazie ai coupon offerti dagli sponsor. e raccolto oltre 20.500 euro per accogliere i bambini malati di tumore e le loro famiglie nelle Case del Cuore. Gli iscritti sono saliti del 25% rispetto all'anno scorso, e la raccolta dalle iscrizioni di oltre il 40%, con un taglio dei costi notevole. Le persone, nonostante le difficoltà e l'impossibilità di socializzare, hanno apprezzato la possibilità di mettersi in gioco comunque.

Gulliver Virtual Race

Il 5 aprile scorso anche il Centro Gulliver, che si occupa di dipendenze e fragilità psichiche, avrebbe dovuto partecipare alla Milano Marathon, poi annullata. Così, per non perdere l’entusiasmo dei loro runner solidali, hanno ideato la Gulliver Virtual Race per sostenere la sanificazione della loro comunità “La Collina”. Obiettivo ampiamente superato con 2.500 euro raccolti e 165 partecipanti da 7 regioni italiane e 4 Stati esteri: si sono iscritti su Rete del Dono e in cambio hanno ricevuto il pettorale e alcuni omaggi, poi hanno condiviso sui social le loro corse, camminate o biciclettate con foto e video che sono andati a comporre il video finale dell’evento, trasmesso sulla pagina Facebook dell’organizzazione.

AISM e il Ticketing di Rete del Dono

Veri e propri veterani del Ticketing di Rete del Dono sono quelli di AISM Milano, che lo utilizzano da 10 anni e che, in questi mesi, lo hanno sfruttato ancora di più con ben tre nuove iniziative. “Abbiamo donatori molto affezionati alla nostra presenza nelle piazze - dice Luigi Moroni, responsabile Digital FR - Per tanti siamo “quelli delle mele” che regaliamo a chi lascia un’offerta ai nostri banchetti. Però anche i nostri sostenitori, dopo l’emergenza Covid, si sono rivelati molto più propensi alla donazione online. E noi ci siamo fatti trovare pronti grazie alla piattaforma di Rete del Dono, che ci risolve tutta la gestione, la parte burocratica e ci fornisce dati sulle donazioni nel rispetto delle norme sulla privacy utilissimi alle nostre analisi”.

Sperimentazione

Dopo il successo inatteso della AISM Social Run, che aveva trasformato un evento dal vivo in online, in ufficio ci hanno preso gusto ed è nata la AISM Social Ride che, con modalità simili, ha coinvolto centinaia di appassionati delle due ruote (bici, moto, handbike, monopattino) nella lotta alla sclerosi multipla: “Per noi è stata un’evoluzione in termini di target, era la prima volta che provavamo ad agganciare il mondo delle due ruote. È andata bene, perché a settembre l’entusiasmo non era più quello di prima delle vacanze e comunque abbiamo raccolto quasi 7.500 euro, oltre che sperimentare l’invio a casa di ciascuno di un gadget di ringraziamento”.

Dal banchetto alla donazione online

La voglia di tornare a interagire dal vivo con i donatori però era tanta e così il 2, 3 e 4 ottobre La Mela di AISM è tornata nelle piazze. “Accanto ai banchetti abbiamo voluto aggiungere, per la prima volta, il canale online. Questo ci ha permesso, oltre a far prenotare il sacchetto di mele, soprattutto di lanciare il “sacchetto sospeso”: i donatori potevano decidere, invece di ritirare le mele di ringraziamento, di destinarlo a Pane Quotidiano, che lo avrebbe donato ai più bisognosi. E ha funzionato molto bene, grazie alla maturità dei nostri donatori ma anche al digitale: tutti coloro che hanno aderito al “sacchetto sospeso” lo hanno fatto online o perché avevano visto la nostra comunicazione sui social. Sono cioè arrivati preparati al banchetto e non hanno dovuto prendere una decisione estemporanea in merito a questa grossa novità”. La modalità ibrida online-offline ha poi permesso la donazione anche a tante aziende che quest’anno, con gli uffici semivuoti per lo smart working, non avevano potuto ospitare i banchetti.

Eventi offline e Ticketing online: come farli funzionare

  • Esplorate il digital anche se non credete di avere donatori online, perché pian piano si crea fiducia verso la vostra organizzazione e la piattaforma che utilizzate. “Una volta provata la semplicità e la trasparenza della procedura, difficilmente i donatori tornano indietro, anche i più tradizionalisti”.
  • Espandete le forme di utilizzo di Rete del Dono sperimentando nuovi servizi: “Noi prima la usavamo solo per la Milano Marathon e con i runner, ora la conoscono tutti i nostri volontari e questo fa ben sperare per il personal fundraising. Non limitatevi dunque nei target, tutte le campagne possono avere una parte digital”.
  • Non dimenticatevi di quello che già fate e che funziona, ma sappiate che l’online fa superare tante difficoltà pratiche: “Abbassa i costi e i problemi logistici - pensiamo alle concessioni di suolo pubblico per i banchetti, a trovare spazio nei centri commerciali - e ci rende sempre raggiungibili: quando annulliamo un evento per maltempo o i donatori non ci trovano dove ci hanno sempre trovato in passato, aprono lo smartphone e donano lo stesso”.