Sala piena, gente in piedi, tanti sorrisi e pure qualche pianto. I Digital Fundraising Award 2019 di Rete del Dono e PayPal erano iniziati con tante candidature, oltre le aspettative, e sono finiti con tante emozioni.

Hanno vinto in nove, ma il vero successo l'hanno avuto le storie dei personal fundraiser che si sono raccontati davanti a tutto il pubblico. Perché dietro a raccolte fondi eccezionali (anche 100.000 euro) e iniziative geniali per convincere gli amici a donare, ci sono spesso momenti difficili, come la scomparsa di una persona cara, o momenti felici, quali l'incontro con i ragazzi, i bambini o i malati sostenuti da una Non Profit, che ti entusiasma e ti spinge a dire "Basta, devo fare qualcosa di diverso, qualcosa di più per me e per gli altri".

A condurre la serata una bravissima e emozionata Elasti, alias Claudia de Lillo, giornalista, blogger e mamma, che non ha trascurato di raccontare queste storie e di esaltare il lato umano di tutte le persone che si sono succedute a ricevere i premi.

Alessandro Porta

Ma i campioni restano i personal fundraiser, persone comuni che si sono mosse per la loro causa. Come Alessandro Porta, premio per la miglior campagna individuale, che si è buttato in un Ironman e ha raccolto per Airc quasi 10.000 euro per ricordare la sua Barbara, prematuramente scomparsa. Per ringraziarlo ulteriormente, Airc ha deciso di intitolare proprio alla moglie una borsa di studio per un ricercatore. E Mikhael Bellanza, premio creatività, che ha corso fino a Parigi col suo cane Victor per combattere il neuroblastoma, raccontando tutta la sua esperienza giorno dopo giorno sui social, collezionando 1300 like a post da una community che l'ha anche aiutato a trovare dove dormire sul suo cammino. O le super Pink di Fondazione Veronesi, premio speciale della giuria, che dopo aver superato un tumore, si sono messe in gioco per correre e raccogliere fondi contro la stessa malattia, arrivando a cifre altissime e a coinvolgere donne da ben quattro città.

Comitato Maria Letizia Verga

Se i fundraiser sono il cuore, le Non Profit sono la testa di una raccolta. Lo sanno bene quelli del Comitato Maria Letizia Verga, che grazie alla forza e al coraggio di tante mamme si sono portati a casa il premio per la miglior campagna per le Onp. Un gran riconoscimento per i tanti genitori che, durante e dopo le cure dei bambini, hanno messo la faccia e lo spirito per raccogliere in prima persona per quell'ospedale che ha aiutato la loro famiglia. La medaglia per la creatività è andata a "Una Mano Per..." che ha coinvolto ben tredici staffette per la Maratona di Milano, tutte impegnate per regalare una e più ore di riabilitazioni a tanti bambini che altrimenti non avrebbero la possibilità di goderne. E infine il premio speciale della giuria se l'è aggiudicato la cooperativa Il Girasole di Firenze, con un progetto di inclusione sociale alla formazione e al lavoro nel campo della pelletteria per persone con diverse necessità. Ha puntato tutto il suo crowdfunding sul territorio, coinvolgendolo attivamente e aprendosi ai cittadini per farsi conoscere; una strategia che ha premiato.

Gruppo Bancario Iccrea

Ultime, ma solo in ordine di apparizione, le tre aziende che si sono distinte, dimostrando che anche all'interno delle imprese lo spirito di solidarietà è forte. Il Gruppo Bancario Iccrea si è impegnato con Sport Senza Frontiere per offrire un campo estivo sportivo ai ragazzi delle zone del centro Italia colpite dal terremoto. Un bell'impegno, che li ha portati a vincere il premio per la miglior campagna tra le aziende. La miglior creatività va invece allo studio legale Hogan Lovells, impegnato per i Caf, con i suoi avvocati che sono scesi in strada per la maratona meneghina con nomi fantasiosi quali "Cirque du Sore Legs, The Aperitivos, Charlie's Ankles. Infine la giuria ha premiato la fondazione Mediolanum, con i dipendenti della banca che non solo si sono dati da fare come matti per aiutare Mission Bambini, ma molti di loro hanno deciso anche di andare a conoscere di persona i ragazzi operati dai medici volontari della onlus in giro per il mondo.

La serata è stata davvero speciale, e questo è merito di tutti coloro che hanno deciso di prendervi parte. Il crowdfunding solidale cresce, ma soprattutto cresce l'impegno con cui tanti fundraiser si approcciano a questa modalità di raccolta fondi. E a chi dice che la rete allontana le persone, noi rispondiamo di passare ai prossimi Digital Fundraising Awards; se fosse passato a quelli del 2019, si sarebbe ricreduto.