Una serata tra persone speciali. I primi Digital Fundraising Awards di Rete del Dono, Paypal e Assif hanno raccolto oltre 50 candidature e tanto entusiasmo.

La raccolta fondi online per cause sociali non è più una novità che fa notizia, ma una realtà consolidata e che sta crescendo giorno dopo giorno. Nei paesi anglosassoni le cifre raccolte sono veramente alte, come ha spiegato Federico Zambelli Hosmer, General Manager per l’Italia di PayPal, che ha raccontato come attraverso la loro piattaforma siano passati oltre 1 miliardo di dollari di donazioni nel 2017, di cui 60 milioni solo nel giorno del #GivingTuesday. «La collaborazione con Rete del Dono è un’ulteriore conferma del nostro impegno e della nostra attenzione per tematiche fondamentali del vivere comune, come quelle legate al mondo della solidarietà e del sociale. Aspetti sui quali PayPal ha sempre voluto puntare per consentire a chiunque lo volesse di sostenere in maniera semplice e immediata realtà e cause speciali di grande valore attraverso le sue soluzioni dedicate al mondo della beneficienza».

Mission Bambino

I vincitori tra le organizzazioni non profit

Tra le onp, hanno vinto Mission Bambini e RunforEmma & Friends. I primi si sono meritati il premio della miglior campagna 2017 con #GiveTheBeat, che ha raggiunto 84.400 euro con 920 donazioni grazie alla collaborazion di 18 fundraiser, il sostengo della Fondazione Mediolanum che ha messo in campo l'entusiasmo contagioso dei suoi dipendenti e l'impegno di medici che in prima linea si danno da fare ogni anno per aiutare dei bambini a sconfiggere le loro cardiopatie. A RunforEmma è andato il riconoscimento per la miglior creatività. I suoi attivisti, tutti volontari, per il secondo anno sono scesi in strada durante la Milano Marathon per comprare un mezzo di trasporto per il piccolo Gabriele, affetto da Sma di tipo 2, e si sono portati a casa 53.000 per acquistare il pulmino. Menzione speciale, infine, per Airc che, non solo ha raggiunto un risultato incredibile con oltre 94.000 euro, ma è riuscita a dare la carica a tutto il suo team interno, portando a correre alla maratona di Milano anche il suo direttore generale.

antonio brienza

I vincitori tra i personal fundraiser

In Italia i numeri sono più bassi, ma in forte crescita, come ha sottolineato la madrina e presentatrice Giusy Versace, lei stessa alla guida di una onlus, Disabili no limits, che da anni raccoglie fondi anche su Rete del Dono. Alla serata di martedì 6 febbraio 2018 presso Open Milano c'erano persone che hanno raccolto da sole un bel po' per la organizzazione non profit che sostengono. Tra loro Enrica Gironi ha ricevuto una menzione speciale. Ha raccolto 12.400 euro contattando chiunque, dagli amici alla scuola di yoga, dai suoi ex datori di lavoro ai conoscenti in paesi esteri. Un risultato fantastico per aiutare i bambini della Fondazione L’Albero della Vita. Nella stessa categoria fundraiser si è distinto Antonio Brienza con la miglior campagna. Negli ultimi cinque anni ha raccolto oltre 60 mila euro per contribuire personalmente alla Lotta alla Malnutrizione Infantile del Centro Sanitario Saint Paul di Change Onlus in Madagascar con il quale, per altro, collabora come volontario. Riccardo Trulla, inceve, si è aggiudicato il Premio per la miglior creatività. Riccardo, correndo maratone in tutto il mondo (e non ha ancora finito), ha raccolto oltre 2.500 euro (45 donazioni) per la “Città della speranza”. Le sue parole di ringraziamento hanno colpito il pubblico “Questo premio vale più di tutte le medaglie delle corse”.

Fondazione Saipem

Le aziende vincitrici

Infine la categoria azienda, dove sul podio sono salite Fondazione LHS Saipem, Engel & Volkers Commercial e Boston Scienfitic. Saipem ha vinto il premio per la miglior campagna, sostenendo Lilt con un progetto di team building interno per aiutare le Case Accoglienza dell'associazione e raccogliendo 14.580 euro. Engel & Volkers ha abbracciato la causa di Eli e Luca, due ragazzi speciali seguiti dall'associazione "Sostieni il Sostegno Onlus". Mentre per Boston Scientific è arrivata la menzione speciale per il progetto che li ha portati ad affiancare il comune di Treia, colpito dal terremoto del 2016, per ricostruire una scuola media. Esempi di attivismo aziendale, che hanno coinvolto in prima persona un bel gruppo di dipendenti e pure di dirigenti, i quali non hanno esitato a mettersi in gioco e a metterci la faccia per aiutare chi aveva più bisogno.

A tutti i candidati e i partecipanti un grazie di cuore per l'impegno che ci hanno messo. A prescindere dalla vittoria o meno del premio, in queste attività il bello è davvero partecipare e confrontarsi con persone che condividono gli stessi ideali.