I Digital Fundraising Award del 2020 erano stati l’ultimo evento pubblico in presenza firmato Rete del Dono prima della pandemia. E da quelle emozioni abbiamo voluto ripartire con la quarta edizione del 21 giugno 2021 perché, anche se sembra passato un secolo, il tempo per le raccolte fondi online non si è mai fermato.

Quest’anno ci siamo concessi una pausa di riflessione e ci siamo resi conto che il nostro lavoro sul territorio si è evoluto, il nostro contributo è stato tangibile ma ciò che più ci stimola è sapere che abbiamo e stiamo continuando a fare innovazione sociale. In 10 anni abbiamo raccolto 15mln€ in donazioni coinvolgendo oltre 200mila donatori e 2000 organizzazioni. Al personal fundraising, nostro elemento distintivo e ragion d’essere, abbiamo affianco il crowdfunding per poi lavorare in modo più sistematico nel diffondere la cultura digitale. Il digitale non è un mero strumento a servizio della raccolta fondi, ma un “ gente” trasversale all’organizzazione. Aiutare le organizzazione a pensare digitale in modo strategico - dalla fase di identificazione dei bisogni alla sostenibilità - è la nostra mission.

Le cose belle accadono se non molli

L’emergenza Covid-19 ha accelerato enormemente i processi di digital transformation nelle Organizzazioni non profit e tra i donatori: ospedali, scuole e mondo della cultura hanno affrontato grandi sfide ma sono cresciuti molto grazie al passaggio al digitale. È in piccolo ciò che è accaduto, più gradualmente, durante i nostri primi 10 anni di storia: “Al termine del nostro primo anno, il 2011, avevamo raccolto 35mila euro grazie a una manciata di raccolte fondi; con Valeria Vitali ci chiedemmo se non avessimo sbagliato tutto, ma quelle prime campagne trasmettevano entusiasmo e così siamo andate avanti - ha raccontato Anna Siccardi - Da allora sono cambiate tante cose: oggi abbiamo superato quota 15 milioni di euro, ma la cosa più di impatto che ci rende orgogliosi è che il Personal Fundraising è diventato una pratica in cui ora le ONP credono veramente; gli individui hanno capito che possono fare la differenza e da questo trend non si torna più indietro”.

La festa del Crowdfunding

I Digital Fundraising Award 2021 sono diventati così l’occasione per festeggiare chi in questi 10 anni ha creduto nella solidarietà e ha dato anima alla nostra piattaforma: impegnandosi in prima persona, mettendoci la faccia, promuovendo una buona causa e diffondendo la cultura del dono e della cittadinanza attiva. A partire da Fabrizio Cosi, fondatore di Podisti da Marte che abbiamo voluto ricordare perché con il suo entusiasmo è stato tra i principali artefici del Charity Program della Milano Marathon. E poi tutti i partner che da anni sono protagonisti del cambiament.

Tutti i Personal Fundraiser vincitori

Il Premio Creativo dell’anno 2021 - consegnato da Michela Gaffo, consigliera Nazionale di Assif - è andato a Roberto Cavallo, che per AICA ha corso da Cortina a Trieste raccogliendo i rifiuti e raccontando la Pace: la sua impresa è diventata un film che sta girando il mondo e parteciperà a Festival in Australia e Canada. Silvia Marsetti ha vinto il Premio Sport Hero, ricevuto da Andrea Trabuio, Head of Mass Events di RCS Sport. La runner il 19 settembre prossimo correrà la Roma Marathon travestita da lupa per Vicenza for Children, in memoria di Filippo e di tutti i bambini dell’Ospedale Oncologico di Vicenza. A vincere il Premio Rete del Dono 10 Anni - Personal Fundraiser è stato Marco Motola, runner tra i più continui e battaglieri: con Run4Emma, dal 2015, ha lanciato 8 campagne raccogliendo circa 80.000 euro. C’è stato poi il Premio Women Power, presentato da Giusy Versace e vinto da Alessandra Brotto per Soroptimist Padova. “Le Personal Fundraiser donne meritano un premio speciale  - ha spiegato Anna Siccardi - perché organizzare una raccolta fondi richiede impegno e tempo, e le statistiche ci dicono che nella nostra società le donne hanno meno tempo libero: per loro che, quando c’è da prendersi cura, sono sempre in prima linea anche come donatrici, una campagna richiede il doppio dell’energia!”.

Scuola e cultura

“Le scuole sono comunità coese, esempi perfetti di quel Community Fundraising che si prende cura del proprio territorio - ha introdotto Elisa Rosso - Durante la pandemia si sono scontrate con bisogni non più rimandabili, come quelli di device tecnologici e ristrutturazione di spazi. Così Rete del Dono è diventata un punto di riferimento per loro, diffondendo anche cultura del dono, educazione civica e sostenibilità”. Non poteva dunque mancare il Premio Scuola dell’Anno presentato da Laura Lugli, Direttrice di Fundraiser per Passione. Se lo è aggiudicato l’Istituto Comprensivo Tommaseo di Torino con la campagna da 30mila euro “#Adottalascuola2020”. Nell’anno della riscossa della cultura (122mila euro raccolti dai partecipanti al Premio Cultura 2021, hanno ricordato Marianna Martinoni di Terzofilo e Anna Archetti) il Premio Cultura dei Digital Fundraising Award è andato alla Fondazione Felice Chirò con la raccolta “Biblioteca Chirò - Ritorniamo Al Futuro”.

Le aziende premiate

Anche quest’anno sono state molte le aziende che si sono messe in gioco e hanno fatto la differenza coinvolgendo colleghi e dipendenti. PwC, con la sua campagna per Croce Rossa Italiana, si è aggiudicato il Premio Azienda dell’Anno: “Per noi è un orgoglio essere riusciti a muovere tutti i livelli aziendali - ha detto Francesco Ferrara - e raccogliere 80mila euro di Crowdfunding puro, poi raddoppiato da una donazione corporate”. A vincere il Premio Speciale Fondazione d’Impresa è stata EY Foundation: “Abbiamo indetto una challenge per selezionare 4 progetti da sostenere e abbiamo raddoppiato il crowdfunding dei dipendenti con un’ulteriore donazione” hanno raccontato Riccardo Paternò e Massimo Antonelli. Ennesimo esempio - ha ricordato Alessia Maccaferri de Il Sole24Ore - di quanto le Fondazioni hanno un ruolo sempre più attivo nella società attivando progetti d’impatto e con uno sguardo sempre più innovativo e creativo”.

Le ONP vincitrici

Le Organizzazioni Non Profit che quest’anno hanno abbracciato la trasformazione digitale e gli strumenti innovativi offerti da Rete del Dono sono moltissime. Tra esse si è distinta Cesvi con “Insieme per la musica”, che ha vinto il Premio Campagna dell’Anno: “Con i 130mila euro raccolti abbiamo aiutato 46 band in difficoltà per la chiusura di teatri e concerti” ha raccontato il Vice Direttore Roberto Vignola. Ad aggiudicarsi invece il Premio Rete del Dono 10 anni - ONP Digital Hero è stata la LILT Milano Monza Brianza, che storicamente ha approcciato Rete del Dono non solo come uno strumento ma come un partner con cui collaborare per attuare la trasformazione digitale dell’intera organizzazione: “È stato un percorso lungo, durante il quale abbiamo chiesto a Rete del Dono progettazioni ad hoc sulla base delle nostre esigenze - ha spiegato Lucia Pizzini - Queste personalizzazioni della piattaforma per noi si sono rivelate cruciali e vincenti”. AIRC infine ha vinto il Premio Rete del Dono 10 Anni - ONP, per la loro capacità di declinare al meglio gli strumenti del fundraising digitale, investendo tempo e risorse: “Dal 2015 abbiamo raccolto quasi 500mila euro grazie ad oltre 6.000 donatori e 480 Personal Fundraiser, persone che sono diventate spontaneamente nostri ambasciatori in tutta Italia - hanno ricordato Niccolò Contucci e Federica Gargiulo - Chissà quali altri traguardi raggiungeremo nei prossimi 10 anni!”.