In un mondo delle imprese sempre più attento ai valori di CSR e all’impatto socio-ambientale della loro attività, il 14 novembre 2019 è stato fondato Freebly®, il primo studio legale italiano costituito in forma di società benefit. 

È la dimostrazione che anche nel mondo dei professionisti, certi temi hanno fatto breccia e le imprese vi guardano con un interesse non solo speculativo, ma strutturale.

Freebly è un’idea nata dal sogno condiviso dei due soci fondatori: l’avvocato Giulio Graziani - già Managing Partner di Elexia, avvocati & commercialisti - e di Antonello Leogrande, avvocato cassazionista in Italia e solicitor presso le Corti Superiori in Inghilterra e Galles, partner di gunnercooke llp. Li abbiamo incontrati, e abbiamo chiesto alla responsabile comunicazione e Csr, Roberta Culella, di raccontarci quali sono le differenze con i più comuni studi.

Come avete deciso di creare Freebly?

Svolgendo la nostra professione nel mondo delle imprese, abbiamo intercettato la loro esigenza di operare un radicale cambio di strategia e vision nella direzione della sostenibilità. Quindi, per poter essere pronti nel supportarle attraverso una consulenza di valore, abbiamo avviato noi stessi una profonda analisi che è sfociata nella decisione di costituire il primo studio legale in forma di società benefit in Italia. Riteniamo che questo percorso sia espressione di massima coerenza tra ciò che siamo e ciò che il mercato dei servizi legali richiede.

Cosa offrite in più ai clienti e cosa vi differenzia dagli altri studi "tradizionali”?

Freebly è una law firm in piena regola, che eroga servizi legali. In più però garantiamo un’attenzione alla mission e all’impatto sociale e ambientale dell’attività nostra e dei nostri clienti con un solo obiettivo: creare valore condiviso per le aziende che si avvalgono della nostra consulenza e i loro stakeholders. Il nostro è un approccio ‘olistico’ alle problematiche aziendali, societarie e, più in generale, organizzative. Le nostre metodologie di risoluzione dei problemi non si limitano al profilo strettamente tecnico-giuridico, ma lavoriamo in team con altri professionisti, non necessariamente di estrazione legale, per prendere in considerazione tutti gli aspetti della vita aziendale.

Com’è stata accolta sul mercato la vostra società?

Il modello Freebly sta riscuotendo molto interesse nel mondo legale, diversi professionisti ci hanno chiesto colloqui di approfondimento sul modello, sui valori e i processi per l’adesione al progetto. Lato clienti, abbiamo già notato un’attenzione particolare alle tematiche di sostenibilità, che vengono proposte in modo integrato a temi più classici come quello della compliance e della governance di impresa.

Freebly

Come vi state muovendo per promuovere e dare visibilità allo studio?

Innanzitutto, ci siamo iscritti all’Associazione Probono Italia e ad “Assobenefit” e abbiamo siglato la partnership con Eticanews come advisor nel ESG Governance LAB: si tratta del primo learning network sulla governance integrata dei fattori Environmental, Social, Governance per le imprese sostenibili, il cui obiettivo è accelerare la comprensione delle tendenze in atto nelle imprese, nel mercato e nella finanza sul tema della sostenibilità. Una scelta naturale per Freebly che ha identificato nella sostenibilità uno tra i valori cardine sui quali si fonda lo studio.

I vostri obiettivi per il futuro?

Nel nostro Sustainability Statement dichiariamo gli SDGs (Obiettivi di sviluppo sostenibile) sui quali riteniamo di poter agire in modo più efficace, seguendo una strategia di sostenibilità quinquennale suddivisa in bienni. Il nostro impegno costante è sugli SDGs 13 – “Agire per il clima” (che riteniamo urgente per il pianeta) e 16 – “Pace Giustizia e Istituzioni forti”, poiché lo reputiamo prodromico per il raggiungimento di tutti gli altri obiettivi, nonché connaturato al nostro core business.

Nel biennio 2020-2021 il nostro impegno sarà sul goal 3 - “Salute e Benessere” per il quale ci prefiggiamo di creare partnership con enti no profit di settore, in favore delle quali attivare raccolte fondi. E sicuramente Rete del Dono sarà uno strumento che già consideriamo per promuovere tali iniziative. Intendiamo anche organizzare eventi informativi sia interni a Freebly che aperti al pubblico, con la consapevolezza che la diffusione di una cultura di crescita sostenibile e di economia civile sia alla base dell’importante cambiamento che la Storia richiede al nostro tempo.