Per creare delle officine digitali in Valtellina, i ragazzi del progetto Sbrighes hanno attivato un crowdfunding sociale e raccolto 3000 euro.

Mentre i giovani se ne vanno in cerca di occasioni e futuro nelle grandi città, c'è un gruppo di loro che ha deciso di rilanciare l'attrattività del territorio in cui sono nati e di cui sono innamorati con uno strumento innovativo e inaspettato: le stampanti 3D. Nella Valtellina del manifatturiero, hanno ideato un co-factoring per creare nuove officine digitali che lavorino per e con le aziende tradizionali, così da trattenere i coetanei e ridare nuova spinta all'occupazione giovanile.

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Molte donazioni da persone che non conoscevano gli ideatori

Per mantenersi nel tema dell'innovazione, hanno scelto di finanziare il loro progetto con un crowdfunding sociale su Rete del Dono. “Quando abbiamo deciso di lanciare l'attività, ci sembrava corretto promuoverlo nel solco dell'innovazione – confessa Martina Contrio, responsabile marketing e fundraising di Sbrighes - Non sapevamo se il territorio fosse pronto, ma volevamo tentare per coinvolgerlo anche nella raccolta fondi. Alla fine il 75% delle donazioni arrivano dalla nostra zona, ma tante da persone che non ci conoscevano. La comunicazione è girata molto, speriamo che continui, ma siamo soddisfatti”.

Con le stampanti 3D si sviluppano nuove competenze e nuovi processi. Ma senza il rapporto con il mondo intorno sarebbero inutili: “Lavoriamo con aziende locali, anche quelle grandi che hanno rapporti con multinazionali, e le avviciniamo ai giovani. Sono interessate alle stampanti come strumento di prototipazione, oppure per creare pezzi di ricambio difficili da trovare, ma di cui hanno bisogno in tempi brevi”

i ragazzi di Sbrighes

Lavoro” e “comunità” le parole d'ordine

I rapporti con le industrie stanno aumentando e c'è molta attenzione sul co-factoring. “Quello di cui siamo contenti è che anche gli studenti si stanno avvicinando molto a questa tipologia. Forse hanno capito che possono usarle per trovare lavoro o contatti. Difficile dire cosa succederà, noi puntiamo a crescere, ma è una soddisfazione vedere che alcuni diplomandi ci chiedono di sviluppare insieme le loro tesine”.

La Valle risponde bene a questa idea nata per essere uno stimolo aggiuntivo alla scuola. Il progetto Sbrighes coinvolge 4 cooperative, il comune di Tirano e la comunità montana locale e ha vinto il premio Welfare in Azione di Fondazione Cariplo. Ci sono lezioni per i bambini, per gli adolescenti, per gli adulti e la comunità. E poi la voglia di riportare indietro quelli che se ne sono andati, come la stessa Martina, partita per Milano per studiare e specializzarsi.

 

Le istituzioni contente del progetto e del crowdfunding

Per adesso l'esperienza sta girando soprattutto in zona, in fondo è stata lanciata a marzo 2017. Il primo anno è servito per farsi conoscere. “Le istituzioni ci hanno dato grande sostegno. Erano molto curiose della scelta del crowdfunding, però alla fine ci hanno fatto i complimenti per come stiamo attivando una comunità che da anni si sta disperdendo”

Per Martina il futuro è una bella incognita, ma vista positivamente: “I giovani ci sono e stanno lanciando idee. L'obiettivo è crescere, aumentare le iniziative, aggiungere nuove aziende. Difficile dire cosa succederà, ma speriamo che la collaborazione continui. Intanto puntiamo su tanti Open Day, perché la comunità deve conoscerci sempre di più e capire che questo è un luogo aperto a tutti e che funziona.

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