Mai come ora gli obiettivi di sostenibilità sono stati al centro dell’agenda delle istituzioni europee, ed ora è anche chiaro come la sostenibilità passi per l’inclusione, e l’inclusione per la digitalizzazione.
 

La forza del Digitale

 
Negli ultimi mesi l’urgenza della digitalizzazione ha travolto tutti i comparti, non solo il Terzo Settore, che in larga misura si ritrova ora a dover trasferire quasi ogni processo (dal reclutamento e coordinamento dei volontari, all’approvvigionamento e non ultimo al fundraising) su piattaforme web based.
 
In Rete del Dono siamo sempre stati convinti che l’adozione di strumenti digitali deve poggiare sulla consapevolezza dei costi e delle opportunità, e le decisioni strategiche relative agli investimenti, così come alle strategie di comunicazione, dovrebbero essere supportate tutto dove possibile da dati oggettivi.
 

I dati di Rete del Dono

 
Per questo avevamo pianificato uno sforzo tecnologico per dare la possibilità alle organizzazioni non profit, che portano avanti campagne di raccolta fondi con la nostra piattaforma, di consultare in tempo reale alcuni dati di performance delle loro campagne, dati che consentono di calibrare i propri sforzi in comunicazione, ma anche di conoscere meglio per via indiretta i comportamenti della loro community di donatori.
 
Da circa un anno quindi le organizzazioni, che hanno scelto di avvalersi del servizio Premium di Rete del Dono, possono consultare un proprio “cruscotto” di dati statistici e verificare, ad esempio, da quale tipo di device i loro donatori effettuano le transazioni, quale sistema di pagamento scelgono, in media quanto donano, e soprattutto come “convertono” le loro pagine (vale a dire quanti accessi si trasformano in donazione).
 
Dopo più di un anno di tracciamento sui progetti più significativi ci è sembrato utile condividere alcuni dati di sintesi interessanti.
 

In crescita la donazione media

 
 
Primo fra tutti l’innalzamento della donazione media, che arriva a sfiorare gli 80 euro per le campagne di personal fundraising (promosse quindi dagli individui) e i 160 euro per le campagne di crowdfunding (grazie in questo caso al sempre più frequente contributo delle donazioni aziendali).
 
Sempre dal cruscotto dei dati relativi a ciascun progetto, le organizzazioni possono monitorare il numero di accessi alla singola pagina di raccolta fondi; scopriamo così che, per quello che riguarda progetti attivi negli ultimi 10 mesi, gli accessi da dispositivo mobile sono stati in media il 41% degli accessi totali. Sicuramente il dilagare dello smartworking ha rivitalizzato la navigazione da desktop rispetto al mobile, e sarà interessante nei prossimi mesi, per tutte le organizzazioni, monitorare questo dato, al fine di calibrare la tipologia di contenuti da valorizzare all’interno dei loro progetti di raccolta fondi.
 

I donatori scelgono l'online

 
 
Un altro dato interessante emerge dall’analisi dei sistemi di pagamento: il 40% in media delle transazioni avviene ormai attraverso i wallet (Paypal e Satispay) versus un 47% tramite la tradizionale carta di credito, con punte però che arrivano al 70% delle transazioni in quelle campagne di crowdfunding che si sono rivolte ad un target più giovane (ad esempio la raccolta fondi supportata da Elio e le Storie Tese e il Trio Medusa).
 
 
Ma veniamo al dato di conversione, il cosiddetto “conversion rate” con cui quotidianamente si confrontano gli e-commerce e con cui sempre di più dovrà confrontarsi il fundraising online: qui scopriamo che le campagne di crowdfunding delle organizzazioni su Rete del Dono hanno in media performance migliori degli e-commerce : siamo su una media del 2,2% con punte che arrivano anche al 5%, contro l’1% circa dell’e-commerce in Italia (worldwide il dato è circa il 2,4%, fonte https://www.ecommerce-europe.eu), quindi possiamo dire che, almeno in questo, la digitalizzazione del non profit performa meglio di quella del mondo profit.
 
Insomma, i numeri ci confortano perché dimostrano che siamo sulla buona strada, ora è arrivato il momento di passare dalla contemplazione del dato all’analisi della performance.