Ben più di una festa, una serata ricca di emozioni contagiose!

Lunedì 13 maggio ai Milano Marathon Charity Awards i protagonisti sono stati runner, staffette, aziende e Organizzazioni Non Profit che con il loro impegno hanno contribuito a una corsa da record: l’edizione 2019 ha fatto registrare oltre un milione di euro raccolti (1.130.000, per la precisione), con più di 1000 pagine di raccolta fondi e 17mila singole donazioni sul portale di Rete del Dono. Come ha precisato dal palco Alessandro Tappa, presidente di Sport Senza Frontiere: “una raccolta così è un vero segnale importante per l'Italia. Vedere così tante persone dare tutto loro stesse è un messaggio per tutti”.

 

 

Numeri straordinari, che però non bastano a descrivere l’entusiasmo contagioso della Milano Marathon, che ha conquistato la città il 7 aprile (nonostante la pioggia) e non è mancato nemmeno al momento della premiazione cui ha partecipato anche Roberta Guaineri, assessore al Turismo, Sport e Qualità della vita.

Commenta così Valeria Vitali di Rete del Dono: “Un’edizione da record perché mai come quest’anno siamo riusciti a fare un lavoro di squadra: noi di Rete del Dono, Milano Marathon, Generali e tutte le organizzazioni non profit. Un coinvolgimento importante a tutti i livelli, dai runner alle aziende, che dimostra quanto il connubio sport e solidarietà risulti vincente per aggregare la propria community e dare vita a uno spirito solidale virtuoso e virale.”

Il podio delle Organizzazioni Non Profit

 
 

Fra le 88 associazioni e organizzazioni non profit che hanno raccolto la sfida, ha tagliato il traguardo per prima Dynamo Camp, con oltre 139mila euro di raccolta. Dalla sua aveva una corazzata fatta di 670 runner fundraiser, tra maratoneti e staffettisti, tutti impegnati in un progetto per regalare terapia ricreativa ai bambini affetti da SMA. Sul secondo gradino del podio troviamo l’Associazione Vidas, che per la realizzazione di un hospice pediatrico ha raccolto quasi 90mila euro. Il progetto #KEEPSMAILING di RunForEmma si guadagna la medaglia di bronzo nella speciale classifica delle donazioni (più di 85mila euro) e una menzione speciale per il dress code fucsia dei suoi runner, una marea colorata che ha invaso Milano. Un’altra “armata solidale” è stata quella del progetto “Run For Good”: più di mille runner e 271 team hanno raccolto fondi per la Onp Sport Senza Frontiere, la più numerosa in questa edizione della maratona milanese.

La gara della Csr

 
 

Le aziende in gara hanno preso molto sul serio la raccolta fondi della Milano Marathon: fra i tanti programmi di Corporate Social Responsibility attivati, spicca quello di Pfizer Italia, che si è distinta come migliore azienda, anche tra quelle farmaceutiche, e ha raccolto 68mila euro a sostegno di Dynamo Camp. “A suon di 10 euro alla volta, di iniziative, di sensibilizzazione, abbiamo creato un tessuto tra i dipendenti che poi ha portato a questo risultato. Non è soltanto una donazione, è molto di più” ha ricordato Italo Martini di Pfizer Italia. Segue a ruota Genio in 21 giorni, un’azienda specializzata in corsi di apprendimento che ha contribuito con 31mila euro alla raccolta del Centro Gulliver: grazie anche a questi fondi sarà possibile mantenere tre comunità terapeutiche. Engel & Volkers Commercial, ha invece spinto verso l’alto il contatore delle donazioni della Onp Sostieni il Sostegno con 31mila euro, aiutando in questo modo i ragazzi con disabilità.

Banche e studi legali rispondono presente

 

Bancari, avvocati e assicuratori non hanno fatto mancare il proprio apporto alla Milano Marathon 2019. Due team guidano le classifiche di categoria. Lo studio LCA, specializzato in assistenza legale d'impresa, ha difeso egregiamente la causa di Airc: anche grazie ai 200 euro stanziati per ogni team come contributo iniziale, i suoi runner hanno raccolto più di 9mila euro. Il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea ha invece superato sé stesso, raccogliendo il 110% della somma prevista inizialmente: quasi 18mila euro che sosterranno il progetto Joy summer camp di Sport Senza Frontiere per i bambini terremotati e colpiti dalla tragedia del Ponte Morandi.

Primi alla meta

 
 

I Milano Marathon Charity Awards hanno premiato anche i singoli runner e le staffette solidali che hanno totalizzato le raccolte più ampie. La miglior maratoneta donna è stata Angela Lanna di RunForEmma, mentre fra gli uomini si è distinto Simone Blasi con Sport Senza Frontiere. Ha corso per RunForEmma anche la migliore staffetta mista, #KEEPSMAILING, con una quota record pari al 170% dell’obiettivo prefissato. Risultati straordinari anche per la prima squadra femminile: Nuovamente Insieme che ha sfiorato i 10mila euro per la Fondazione Together To Go, mentre nella categoria maschile hanno primeggiato i Supereroi Ump, in gara mascherati con Una mano per. I loro travestimenti hanno portato fortuna, con oltre 4mila euro raccolti, pari al 120% dell’obiettivo. Si è confermato numero uno anche fuori dal campo Francesco Toldo, ex portiere di Fiorentina e Inter che ha dato una mano con il suo fundraising #ToldoneRunforemma: fra i 10mila euro di donazioni c’erano anche i contributi di Javier Zanetti, Dejan Stankovic e José Mourinho. “Bellissimo sentirsi dire da tutti i tifosi per strada 'sei un grande, vai' ha raccontato Alessio Tavecchio, dell'omonima fondazione, rimasto in carrozzina a 23 anni dopo un incidente. Menzione speciale come unico ad aver corso tutta la maratona su quattro ruote, il suo messaggio racconta davvero cosa sia la Milano Marathon per i tanti che corrono senza essere professionisti: “Alla fine ogni cosa si può affrontare nella vita. Perché siamo sempre più forti delle cose che ci accadono”.

Largo alla fantasia

 

Se la Milano Marathon è stata una festa, il merito è anche di chi ha portato colore, allegria e fantasia il giorno della gara. La serata di premiazione ha incoronato perciò pure “We are yellow and strong” per il nome più curioso fra le staffette, Paolo Guenzi per la “scommessa solidale” (ha corso travestito da Freddie Mercury) e “Make a wish”, che si è presentata alla corsa con le sagome dei personaggi Disney, per la parata più originale. A Milano, solidarietà e creatività vanno di pari passo.