Alle porte del 2020 la raccolta fondi è sempre più Digital, come lo siamo noi del resto. Grazie allo smartphone siamo sempre connessi con il mondo intero e soprattutto con le persone a noi care.

Partiamo da alcuni dati…

 

Dall’analisi dei dati sul traffico web di Rete del Dono dal 2017 al 2019 si evince che il traffico da mobile è cresciuto in tre anni del 12%, passando dal 60% al 72% così come le transazioni da mobile che si attestano al 53% contro il 32% di tre anni fa.

Il mobile rappresenta quindi un punto di forza per la raccolta fondi perché è il canale maggiormente usato dai donatori. Ed è il canale che si usa più facilmente: con un semplice messaggio puoi condividere, in qualsiasi momento, la tua iniziativa solidale coinvolgendo amici, parenti e conoscenti.

Dobbiamo però essere consapevoli che al giorno d’oggi tutti noi riceviamo quotidianamente molte notifiche provenienti da diversi fronti (email, social network, messenger, etc.). Ciò implica che per incrementare il numero dei lettori devi strutturare la comunicazione su più canali, puntando in particolare sull’email e sulla messaggistica.

I dati dell’Osservatorio statistico di MailUp mostrano che il tasso d’apertura medio delle email nel 2018 si attesta al 21%, tale percentuale conferma che l’email marketing non può essere l’unico strumento da utilizzare per comunicare.

Per condividere le tue comunicazioni a un maggior numero di sostenitori affianca all’email marketing la messaggistica mediante l’uso di applicazioni come WhatsApp o Telegram.

Un messaggio su WhatsApp arriva comunque, in ogni caso. Arriva perché è l’applicazione di messaggistica istantanea più usata al mondo:

  • circa 1 miliardo e 600 milioni di utenti attivi,
  • circa 65 miliardi di messaggi inviati al giorno,
  • terzo canale di comunicazione più usato al mondo (dopo Facebook e Youtube).

 

WhatsApp, lo strumento preferito dai fundraiser

 
 

La messaggistica rappresenta quindi il mezzo principale per comunicare qualsiasi tipo di contenuto e per qualsiasi finalità.

WhatsApp è uno strumento efficace nella raccolta fondi. In un anno sulla piattaforma di Justgiving sono stati raccolti oltre 1 milione di sterline attraverso la condivisione su WhatsApp.

E su questo sono d’accordo anche molti fundraiser di Rete del Dono che utilizzano questo strumento per promuovere al massimo la propria iniziativa solidale. Il 90% degli intervistati conferma di aver usato WhatsApp come strumento principale per condividere e promuovere la propria pagina di raccolta fondi.

E lo dimostrano anche qui i numeri: Elisa, fundraiser per Fondazione Umberto Veronesi, ha raccolto più di 1.000 € in un giorno utilizzando questo canale.

L’efficacia di WhatsApp nel fundraising

 

Scopriamo insieme le principali funzionalità di WhatsApp, ovvero i gruppi e liste broadcast.

I gruppi di WhatsApp sono ottimali per condividere la tua raccolta e informare i tuoi sostenitori della tua iniziativa solidale. Consigliamo a riguardo di creare un gruppo dedicato per aggiornarli sull’evoluzione della tua raccolta e sui motivi per i quali hai deciso di diventare ambasciatore della causa che sostieni.

In alternativa puoi creare una lista broadcast per spedire messaggi a diversi contatti contemporaneamente.

Il plus di questa funzionalità è che puoi inoltrare un messaggio a più contatti utilizzando la comunicazione one to one, ovvero ogni persona che riceve il messaggio lo visualizzerà come un messaggio individuale nella chat e la risposta inviata non verrà inoltrata agli altri destinatari della lista.

In questo caso il potenziale donatore avrà la percezione che il messaggio sia esclusivo e sarà quindi più propenso a prestare attenzione a ciò che hai condiviso.

Per essere efficace la comunicazione deve essere semplice, diretta e personale. Che sia condivisa in una chat singola, in un gruppo esistente o una lista broadcast dedicata, scrivi una frase semplice, che ti rappresenta, associa il link della tua pagina e chiedi una donazione.

Vuoi saperne di più? Segui i nostri consigli per far decollare la tua raccola fondi attraverso WhatsApp.

 

Per aggiornare la tua community usa Telegram

 
 

Telegram è un’applicazione di messaggistica nata nel 2013. Funziona su cloud con sincronizzazione istantanea, ovvero puoi accedere ai tuoi messaggi da diversi dispositivi contemporaneamente. Scopriamo insieme le sue potenzialità.

L’applicazione ha delle funzionalità avanzate per la creazione e condivisione dei contenuti. Su Telegram puoi:

  • promuovere la tua organizzazione o il tuo progetto solidale senza spendere soldi in pubblicità (non esiste la pubblicità),
  • scegliere dove condividere le comunicazioni (su un gruppo, canale privato, canale pubblico o chat segreta),
  • consolidare il legame con la tua community (tutti gli iscritti al canale o al gruppo ricevono una notifica istantanea e specifica del contenuto condiviso).
 

Puoi condividere qualsiasi tipo di contenuto (testo, foto, video, documenti che possono pesare fino a un massimo di 1,5 GB, video vocali, emoji animate) con qualsiasi dispositivo (Telegram ha anche la versione Desktop) e puoi creare la url personalizzata [es. telegram/nomecanale/nomepost] che renderà il tuo contenuto facilmente riconoscibile.

Se sei una Organizzazione Non Profit struttura un calendario editoriale, crea un canale pubblico su Telegram, struttura dei contenuti coinvolgenti che richiamano la tua mission e dei contenuti specifici sui progetti che stai portando avanti, usa immagini pertinenti, inserisci sempre il link di riferimento e programma almeno un paio d’aggiornamenti settimanali.

Se sei un fundraiser mettici la faccia su Telegram! Crea un gruppo e condividi dei video vocali (durata massima di un minuto) dove chiedi a tutti i tuoi iscritti di sostenere la tua speciale iniziativa solidale. Personalizza la tua chat con GIF ed emoji animate per rendere la tua raccolta più divertente e stimolante.

 

E non dimenticarti dell’email marketing

 

L’email marketing è tendenzialmente uno strumento di comunicazione che ha meno resa rispetto alla messaggistica, ma non per questo deve essere completamente trascurato.

Ci sono azioni che puoi migliorare per incrementare la percentuale di apertura di una mail come la profilazione del database, l’oggetto della mail, il contenuto della comunicazione, le immagini.

Per aggiornare e coinvolgere periodicamente i tuoi sostenitori, oltre alle comunicazioni informative, crea una newsletter efficace per condividere i tuoi progetti solidali.

Segui le nostre regole d’oro per costruire newsletter o DEM efficaci e per aumentare i tassi d’apertura:

  • crea un oggetto sintetico e pertinente con ciò che vuoi comunicare.
  • struttura un layout responsive (ottimizzato da mobile).
  • inserisci nel testo i campi dinamici per personalizzare la comunicazione (es. Gentile nome).
  • redigi un contenuto chiaro, conciso e personalizzato.
  • completa il testo con una frase visibile che stimoli la call to action (es. crea un bottone colorato con scritto Scopri di più).
  • scegli un’immagine pertinente con il testo.
 

Dopo aver creato la newsletter, fai una prova d’invio per vedere come viene visualizzata sul desktop e sul cellulare. A seguire controlla nuovamente se il database d’invio è correttamente profilato e pianifica un orario in base al target di destinazione (esempio se il tuo target sono persone che lavorano in orario d’ufficio un buon momento potrebbe essere in pausa pranzo o dopo le 18:00). 

Ora non ti resta che schedulare l’invio all’orario pianificato, attendere 48 ore ed analizzare il report d’invio per visualizzare il tasso d’apertura. Se risulta particolarmente basso, ovvero sotto il 25%, scarica i nominativi di coloro che non hanno aperto la comunicazione e pianifica l’invio della stessa comunicazione su WhatsApp o sul canale Telegram, ovviamente riadattata nei contenuti.

L’email marketing, associato alla messaggistica, rappresenta ancora uno strumento digitale importante per condividere e promuovere al meglio le tue iniziative solidali.