Nello studio legale Hogan Lovells ci raccontano di come la preparazione alla Milano Marathon per Associazione Caf sia diventata una vera e propria corsa a chi raccoglie di più.

Per il quarto anno di seguito gli avvocati e i dipendenti dello studio si sono divisi in squadre, cinque, questa volta, per correre le staffette della gara meneghina e anche quest'anno è partita la vera gara, quella interna tra chi raccoglie di più. Fabio Caviglia è uno degli avvocati senior, ma soprattutto è uno dei membri della squadra in testa, i Charlie's Ankles, e lo ricorda con orgoglio “Con 1500 euro abbiamo quasi raddoppiato il nostro obiettivo, ma manca ancora un mese e puntiamo a fare molto meglio”.

 

Una competizione in ufficio per un progetto conosciuto

Negli uffici di Milano, la competizione è sentita: “Ma è una competizione virtuosa, positiva. Per una realtà come la nostra è stimolante, perché sappiamo che si tratta di fare del bene”. L'attività ha coinvolto anche i colleghi che non correranno l'8 aprile. “Chi non correrà si è dato da fare per sostenere gli altri e aiutarli a raccogliere fondi, coinvolgendo clienti, amici e conoscenti. È un team building che funziona”.

I professionisti e i dipendenti di Hogan Lovells conoscono le comunità per bambini di Caf e le visitano con continuità: “Toccare con mano i risultati, vedere come vengono utilizzati i fondi, ti dà una motivazione maggiore”. La continuità del rapporto con l'organizzazione non profit è un valore aggiunto che spinge a partecipare e a crescere.

 

Dopo la prima volta, si è più sfacciati

Per Fabio questo non è il primo anno, e le differenze si fanno sentire, soprattutto per la sfacciataggine acquisita: “La prima volta avevo remore a chiedere ad amici e parenti di mettere mano al portafogli. Ora sembro l'esattore delle tasse, faccio di tutto per coinvolgerli il più possibile. Bisogna insistere perché la gente dimentica, non per cattiveria. Un po' aiuta il fatto che molti già conoscano il Caf, quindi si danno da fare anche loro e diventa così un circolo virtuoso. Ricevo qualche battutina in cambio, ma alla fine è un prezzo che fa solo piacere pagare”.

 

Allenamenti insieme in vista della corsa

Ora resta l'ultimo passaggio importante, allenare anche le gambe e i polmoni per i 10 km di corsa: “Per ragioni lavorative non siamo riusciti a correre insieme in questi mesi, ma ci siamo promessi di rifarci nelle prossime pause pranzo o dopo il lavoro. Sentiamo la pressione della fine, e un certo senso di colpa per la forma fisica non eccellente. E poi sentiamo anche la pressione degli altri colleghi staffettisti di Hogan Lovells, tra noi avvocati la competizione è una sensazione innata”.

Aiuta Fabio e i suoi colleghi a continuare la loro raccolta: clicca qui