Per molti era solo un “evento scolastico”. Perciò li avevano consigliati di fare le cose in piccolo, un percorso corto e nel parco, per i soli genitori e bambini della scuola. Ma loro hanno voluto creare una vera corsa di quartiere. E hanno portato in strada oltre 600 persone.

 

Il fundraising per la scuola passa dalla minimaratona  

Una domenica mattina di autunno, la zona di Porta Ticinese, nell'area sud del centro di Milano, si è svegliata tra le voci festanti di bambini e adulti vestiti con pettorine colorate. Un'allegria contagiosa, con gente affacciata dalle finestre che salutava. Era la CorriDiaz, organizzata dall'associazione dei genitori dei ragazzi delle scuole De Marchi, Diaz e Beltrami.

Tutto nasce dalle mamme e dai papà, ma poi ha spiccato il volo. Gli Amici della Diaz, nati per sostenere l’attività dell’Istituto comprensivo Armando Diaz di Milano, dal 2013 raccoglie fondi e organizza attività per aiutare a migliorare e a sviluppare progetti all'interno dell'istituto. Quest'anno hanno pensato di fare le cose ancora più in grande; organizzare una vera e propria minimaratona! “Quando abbiamo lanciato l'iniziativa, abbiamo subito notato che avevamo bisogno di persone competenti. Ma poiché nessuno sa fare tutto, abbiamo cercato di coinvolgere genitori che potessero darci una mano ciascuno nel proprio settore: le assicurazioni, gli sponsor, le pettorine, i permessi dal Comune e così via” A raccontarcelo è Valentina Rossi, presidente dell'associazione.

 

620 persone iscritte online

“Abbiamo fatto un gran tam tam, prima tra i genitori, poi su tutta la comunità del quartiere. Pensavamo che fosse sbagliato rimanere chiusi nel nostro piccolo. Abbiamo previsto le iscrizioni online, sono state stampati 500 pettorali e pensavamo di aver esagerato, essendo la prima edizione. Poi sono iniziate ad arrivarci un sacco di iscrizioni sulla piattaforma di Rete del Dono, e una volta toccate le 620 a tre giorni dall'evento abbiamo deciso di fermarci”. Abbiamo dato la possibilità di una donazione minima per il solo pettorale e di una donazione aggiuntiva, per iscrizione e T-Shirt per bambini”. Anche il colpo d’occhio con tutti i bambini con la T-Shirt della CorriDiaz e’ stato emozionante!

Donazioni anche dopo la corsa

L'evento è andato alla grande, e il sostegno economico ancora di più. “Sono continuate ad arrivarci donazioni libere dopo la corsa, segno che le persone non solo avevano apprezzato l'evento, ma lo spirito e lo scopo per cui l'abbiamo organizzato”.

Puntare in grande per differenziarsi

Chi se ne intendeva, aveva proposto loro un percorso più semplice, chiuso nel parco, sicuro e tranquillo, con le iscrizioni fuori dalla scuola col tagliandino e i soldi dati a mano. “Abbiamo detto no perché così avremmo perso tutta la “socialità” con la zona. Durante tutta la mattinata c'erano persone incuriosite che salutavano, sorridevano e facevano foto. Cosa non da poco, perché gli sponsor di quartiere che ci hanno sostenuto hanno più che apprezzato questa vitalità.

Valentina, come tutto il gruppo, è entusiasta del risultato. “Sono una runner e forse per la mia esperienza con la corsa sono stata rigorosa sull'organizzazione. I 5 euro che le persone pagavano per iscriversi sulla piattaforma messa a disposizione da Rete del Dono erano simboliche, viste le spese. Ma volevamo far capire a tutti che si trattava di un vero evento, non di una piccola raccolta fondi o del banchettino fuori dalla scuola. Oggi posso dirlo; psicologicamente ha funzionato e ha trasmesso passione”.

 

E punti per far funzionare un evento come questo

In vista di una seconda edizione, già richiesta ad alta voce, oggi l'associazione fa il punto su cosa abbia funzionato e cosa si può far meglio in un evento “scolastico” di questo tipo: “Tre punti sono fondamentali:

  1. Allargare il gruppo degli organizzatori, non fermarsi ai rappresentanti. Serve una squadra capace.
  2. Coprire tutti i ruoli sfruttando le competenze delle persone. Si lavora tutti, si fatica di meno, si ottengono risultati migliori.
  3. Organizzare in maniera seria i volontari. Non basta la buona volontà, bisogna dare a tutti un compito chiaro, per evitare confusioni o spaesamenti.

E poi “avere un po’ di faccia tosta” e provare a coinvolgere anche sponsor esterni: noi ci siamo sguinzagliati nei negozi della zona e alcune grandi catene. Con nostra grande sorpresa, molti di loro sono stati felici di fornirci prodotti che ci hanno permesso di realizzare un pacco gara STRA-ORDINARIO!"

E allora ci aspettiamo una CorriDiaz 2019 ancora migliore di quella passata. “Abbiamo tante idee. Siamo fiduciosi di riuscire a realizzarle”.