Una campagna di crowdfunding è come una maratona: una lunga distanza da percorrere a ritmo più o meno costante per arrivare alla metà entro un tempo preciso.

Ecco perché è fondamentale programmare e pianificare una serie di azioni che ci aiutino, dopo la fase di lancio, a non trovarci in quella che tecnicamente viene definita con un certa ironia dai crowfunder “The Valley of Death”, ovvero la Valle della Morte.

Il crowdfunding di successo

 

Come sperimentano tutte le organizzazioni che colgono la sfida di cimentarsi in una campagna di crowfuding, il successo dipende, in primis, da una buona strategia ma anche da un ottima pianificazione degli strumenti tattici da Implementare per coinvolgere i potenziali donatori.

Purtroppo il “rumore di fondo” diffuso che contraddistingue anche il mondo della raccolta fondi in questo preciso periodo storico, fa sì che ogni donatore sia sollecitato quotidianamente da tanti soggetti diversi. Come reazione, la nostra soglia di ascolto si alza e prima che permettiamo ad un messaggio - per quanto chiaro ed efficace e diretto a noi e solo a noi - di raggiungerci ci vogliono almeno 3 sollecitazioni, meglio se provenienti da canali diversi.

Coinvolgi la tua community

 

Per questo motivo ci sentiamo di rassicurare le organizzazioni culturali che in questa fase della campagna – ad un mese e mezzo dal lancio – rimangono stupite della scarsa reazione che i messaggi pianificati sul web e sui social stanno generando.

L’invito è quello di continuare a dialogare con la vostra community, costruendo un piano di comunicazione a cavallo tra online e off line che preveda anche dei momenti in cui è più facile attirare l’attenzione sul vostro progetto.

Importantissimo mettere a fuoco e valorizzare tutti i possibili “touch point” sui cui lavorare: la giornata nazionale e internazionale che tocca i vostri temi, un evento locale in cui avrete un particolare ruolo, la giornata dedicata al Dono (a proposito: il prossimo 3 dicembre si festeggia a livello mondiale il GivingTuesday, perché non pensare a qualcosa di speciale?).

Nel creare un piano di comunicazione efficace, valutiamo quindi l’impatto e le occasioni che possiamo immaginare avendo a disposizione da ottobre a fine gennaio alcuni di questi “momenti speciali” per incuriosire i nostri potenziali sostenitori e attirare la loro attenzione .

Pianifica la tua campagna di Natale

 
 

Un’attenzione e una pianificazione tutta speciale all’interno della nostra campagna la dobbiamo poi dedicare al Natale. Una ricerca di Italia Non profit, condotta sulle prime 500 organizzazioni non profit italiane presenti nell’elenco dei beneficiari del 5 per mille, evidenzia che il 61% dei donatori è più propenso al dono durante le festività.

Ecco un buon motivo per pensare a quali possibilità di donare proporre ai nostri potenziali donatori in occasione del prossimo Natale e per pianificare modalità ancora nuove per coinvolgerli.

Una riflessione sui reward da offrire in cambio di una donazione, a cui probabilmente avete già pensato a questo punto della campagna, può trovare nuovi spunti e beneficiare dell’inserimento di nuovi elementi, disponibili solo per alcune settimane all’interno della vostra campagna, che possono quindi aiutarvi a generare donazioni nel qui e ora.

 

Campagne come quella fatta alcuni anni fa dal Museo della Scienza e della Tecnica di Milano “Conquistiamoci la luna” o di Fondazione Forma per la Fotografia in occasione della campagna “La Biblioteca dell’Immagine” dimostrano come la strategia vincente può essere anche quella di proporre un regalo solidale assolutamente unico e originale, materiale o immateriale, che i nostri donatori possano scegliere per una persona a loro cara. 

Anche le aziende possono essere un buon alleato. Da coinvolgere, in primis, le aziende amiche, chiedendo loro di mettere a disposizione un prodotto che, in occasione delle festività natalizie, può diventare un modo concreto per sostenere la vostra campagna.

Il donatore culturale 4.0

 
 

Sulla doppia natura materiale e immateriale ci teniamo in modo particolare a ricordarvi quali sono le caratteristiche del “Donatore per la cultura 4.0”. Quello che può avere valore per questa tipologia un po’ speciale di donatori è infatti anche la possibilità di sentirsi parte del progetto, in alcune occasioni persino di poter aver un ruolo che va oltre il sostegno per avvicinarsi piuttosto alla co-creazione.

Non fate pertanto l’errore di pensare solo a reward materiali, ma provate a mettervi per un istante nei panni del vostro potenziale sostenitore e capire quale potrebbe essere il valore aggiunto di entrare a far parte del gruppo di persone che sosterrà il progetto e a quali forme di recognition potrebbe essere sensibile.

Cominciate sin da ora a immaginare una o due newsletter dedicate alla proposta che potete fare loro per Natale, o immaginate azioni mirate su chi ha già donato e potrebbe essere più propenso a fare una seconda donazione se collegata a questo specifico momento dell’anno.

Se poi pianificate anche un momento di incontro conviviale, un evento in concomitanza delle festività, non perdete questa occasione per invitare i vostri donatori a partecipare, ad intervenire, a venire a conoscere la vostra realtà e a creare l’opportunità per ringraziarli di persona (che resta sempre lo strumento più potente che abbiamo a disposizione!).

In questo modo, una volta di più, la campagna che state portando avanti sarà una straordinaria occasione per fare conoscenza con i vostri donatori.

Buon lavoro e buon crowdfunding a tutti!