Anche quest’anno abbiamo partecipato al Web Summit di Dublino, il principale evento tech d’Europa, che per tre giorni cattura l’attenzione globale sui temi collegati a nuove tecnologie, Internet e social media, senza escludere chi usa i mezzi digitali in nome della solidarietà. Anche quest’anno tanti spunti di riflessioni e storie ricche di ispirazione.

È tornato a parlare di sè #Movember con Justin Coughlan. Movember Foundation, un’organizzazione globale fondata da Adam Garone nel 2004, lotta a sostegno della salute maschile e punta letteralmente a stravolgere la raccolta fondi. Come? Coinvolgendo attivamente gli uomini in una gara di raccolta fondi che li sfida a farsi crescere i baffi e raccogliere fondi. I risultati sono strabilianti: si è passati da 40mila dollari di raccolta fondi, con solo 400 uomini coinvolti nel lontano 2004, a oltre 600 milioni di dollari in circa 10 anni di attività.

Ciò che distingue il loro modello di raccolta fondi è il diretto e personale coinvolgimento dell’individuo che diventa il vero driver della raccolta fondi. Ci crede, ci mette la faccia e coinvolge parenti e amici nel suo gesto di solidarietà. Non solo raccoglie fondi, ma sensibilizza gli altri sulla buona causa che sostiene.

E anche per Charity Water, altro ospite d’onore del Web Summit, l’individuo è al centro di tutto. Charity Water, organizzazione non profit americana fondata nel 2009 da Scott Harrison, si batte per garantire “clean water” a tutti. Lavora soprattutto in Africa e nei paesi in via di sviluppo in cui l’acqua è ancora un bene di lusso. Nel 2014, dopo soli 5 anni di attività, la raccolta fondi ha superato i 45milioni di dollari.

Come? Il loro segreto è l’attivo coinvolgimento dell’individuo.

Give up your birthday” è stato il loro primo grande cavallo di battaglia che ha permesso alla charity di entrare nel cuore delle persone e di ingaggiarle personalmente invitandole a lanciare una campagna personale di raccolta fondi in occasione del loro compleanno. La filosofia è semplice: per il tuo compleanno chiedi in regalo una donazione a sostegno di Charity Water, insieme potremo garantire acqua pulita a migliaia di persone che in Africa con non hanno accesso all’acqua.

Ma non finisce qui. Un sostenitore mediamente festeggia il suo compleanno in questo modo una sola volta. Il trucco è innovare trovando nuove meccanismi in grado di coinvolgerlo sostiene Scott.

A Charity Water sono sempre alla ricerca di nuove formule per coinvolgere l’individuo, perchè è ciò a cui tendono. “Anche nel mondo aziendale cerchiamo sempre di trasmettere questo concetto – sostiene Scott - evitando di creare i classici programmi di CSR. Ad esempio di recente abbiamo coinvolto 500 dental officer chiedendo loro di condividere la nostra causa con i loro pazienti e di invitarli a donare. Quest’operazione è stata un successo incredibile perché abbiamo ottenuto il nostro obiettivo: coinvolgere l’individuo affinchè diventi promotore della nostra buona causa. Questa è la nostra forza, questo è il fundraising in cui crediamo e che promuoviamo instancabilmente ogni giorni.”

Anche i bambini possono attivarsi. Per loro hanno creato iniziative come la lemonade campaign, invitandoli a vendere lemonade a parenti e amici in cambio di una donazione.

A ognuno il suo e come vedete ce n’è per tutti, basta essere creativi e credere nel proprio progetto.

#sapevatelo