Siamo entrati nel vivo del concorso natalizio “Dona con Noi” di Rete del Dono. Le organizzazioni hanno tempo fino al 6 gennaio 2016 per raccogliere fondi da destinare ai propri progetti e vincere un’ulteriore donazione pari al 20% di quanto raccolto (fino ad un massimo di 1000 euro). Per conoscere più da vicino una delle realtà in gara, abbiamo intervistato Domenico Canciani, responsabile della campagna di crowdfunding per il progetto “Un tetto sopra la testa” del Movimento di Cooperazione Educativa.

MCE, associazione nata in Italia nel 1951 sulla scia del pedagogista francese Célestin Freinet, è composta da insegnanti, educatori e dirigenti scolastici e la mission è quella di promuovere, organizzare e diffondere la cooperazione, l'innovazione e la sperimentazione educativa e didattica con bambini e adulti.

Buongiorno Domenico e grazie per la disponibilità. Ci racconteresti come vi siete avvicinati al crowdfunding e quale sia il vostro rapporto con la raccolta fondi online?

Ci siamo avvicinati al crowdfunding recentemente con l’obiettivo di accrescere il valore dei nostri gemellaggi interculturali tra scuole italiane e straniere, rendendoli anche solidali. Grazie al crowdfunding siamo riusciti a finanziare progetti concreti. Lo scorso anno siamo partiti con una raccolta per la costruzione di nuove aule in una scuola di Haiti mentre quest’anno finanzieremo la riparazione del tetto di alcune aule in Benin.

Noi sosteniamo che la parte ricca del mondo, nella quale abitiamo, farebbe bene a conoscere la parte più povera. Per questo i nostri progetti prevedono tecniche educative attraverso una corrispondenza tra Nord e Sud del mondo con scambi di lettere, mail e se possibile anche di visite. I nostri bambini pur trovandosi spesso fianco a fianco con altri bambini di origine straniera, non hanno la percezione di ciò che succede nel resto del pianeta e il nostro scopo è proprio quello di favorire questa conoscenza reciproca.

Perché avete pensato di aderire alla campagna Dona con Noi di Rete del Dono con il progetto “Un tetto sopra la testa”?

Quando siamo venuti a conoscenza del concorso Dona con Noi, abbiamo subito pensato di aderirvi con un nostro progetto. Siamo una realtà molto cooperativa ma anche un po’ di competizione non fa male quando è a fin di bene.

Abbiamo pensato di proporre questo progetto proprio per la sua concretezza. In principio eravamo orientati verso una scelta più generica ma quando ci è stata segnalata la necessità di riparare il tetto crollato in alcune aule della scuola in Benin, ci è sembrata la scelta giusta da fare. L’obiettivo è fissato a 1.900 euro e abbiamo accettato volentieri questa sfida che per noi è anche simbolica: il tetto difatti rappresenta sicurezza e tranquillità ma anche una protezione affinché i sogni dei bambini non vadano persi.

Il donatore ci metterà la faccia: lo slogan della nostra campagna è “c’è un tetto rotto, dona anche tu un coppo”. Ogni nuovo coppo del tetto porterà con sé il nome del donatore.

Abbiamo fissato la scadenza in 150 giorni perché essendo una piccola realtà ci siamo resi conto di avere bisogno di tempo per arrivare nelle scuole che sono i nostri principali interlocutori. Anche se raggiungeremo il nostro obiettivo prima della scadenza terremo comunque aperta la raccolta. In poco più di 2 settimane siamo già a quota 710€!

Quali azioni avete messo in campo per il successo della raccolta fondi? Avete fatto promozione online? Ed offline?

Avendo questo bel progetto da promuovere, abbiamo sollecitato da subito le donazioni. Come si sa il Natale è un periodo favorevole per la raccolta fondi ed anche gli insegnanti sono più sensibili in questo momento agli appelli di solidarietà.

Online le azioni principali sono state la promozione attraverso il nostro sito web, i nostri canali social facebook e twitter e tramite l’invio di una email ad hoc a tutta la nostra mailinglist nella quale abbiamo illustrato il progetto, le modalità di donazione ed alcuni esempi di offerte già pervenute per incentivare al dono.

Offline si va invece perlopiù per conoscenze e rapporti di fiducia. Ogni volta che parlo di questa iniziativa durante gli incontri nei gruppi delle varie città vedo che viene accolta con interesse. Nei giorni scorsi si è tenuto il nostro congresso nazionale a Firenze ed in quella circostanza abbiamo raccolto un po’ di offerte. Anche in occasione della cena sociale del movimento ho preparato un bel power point di presentazione. Adesso inizierà la campagna associativa di MCE e abbiamo cercato di abbinarla ad donazione per “Un tetto sopra la testa”: chiediamo ai nostri soci di versare qualcosa in più alla quota annuale per contribuire al progetto di crowdfunding.

A volte le donazioni vengono fatte a nome dei figli, nipoti o dei propri alunni. C’è tanta voglia di comunicare agli altri la necessità di guardare altrove, di alzare lo sguardo verso un orizzonte più ampio e di non girarsi dall’altra parte. Lavoriamo in questa direzione con gioia, consapevoli che aiutare anche un solo bambino è come aiutarli tutti.