Anche quest’anno abbiamo partecipato in prima persona a Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale, un importante momento di condivisione e confronto sul tema della responsabilità sociale di impresa. Il luogo dove ascoltare le esperienze degli esperti di settore, scoprire i progetti più virtuosi e i nuovi trend, ma anche condividere le proprie buone pratiche.

In occasione di questa sesta edizione abbiamo avuto l’onore di raccontare in diretta il “programma di coinvolgimento dipendenti” che abbiamo sviluppato in collaborazione con Milano Marathon. Un vero e proprio esperimento sul campo che sta acquisendo crescente consenso, oltre a diventare una vera e propria best practise.

Quali sono i punti cardine di questo programma?

Team building, benessere e solidarietà: una triade vincente perché non solo aggrega, ma offre ai dipendenti l’opportunità di prendersi cura di sé (correndo e stando in salute) e degli altri (adottando un progetto di solidarietà). Vediamo insieme perché funziona e soprattutto perché i programmi di coinvolgimento dipendenti sono cruciali per dare vita alla CSR (in italiano Responsabilità Sociale d’Impresa) nel contesto aziendale.

Come risaputo, essere un’impresa socialmente responsabile significa adottare una politica aziendale che concili gli obiettivi economici con quelli sociali e ambientali del territorio in cui si opera, in un’ottica di sostenibilità futura. Significa guardare ai risultati di lungo periodo, essere strategici nella definizione dei propri obiettivi di business.

Secondo un’indagine effettuata in occasione di The Responsible Business Summit Europe (2016), 85% dei dirigenti intervistati sostiene che la CSR stia assumendo un ruolo sempre più importante nel definire la strategia aziendale, con oltre il 50% degli intervistati che sostiene di rispondere direttamente al CEO o al consiglio d’amministrazione su questo tema. Non solo, il 21% la ritiene anche un importante vantaggio competitivo.

Coinvolgimento dipendenti è il motore della CSR, vediamo perché

Avere una strategia di CSR è quindi necessario ma non sufficiente. Ciò che fa davvero la differenza è rendere i dipendenti partecipi e attivi sui principi della sostenibilità - dal rapporto con il territorio, alla salvaguardia dell’ambiente alla solidarietà – dare loro l’opportunità di viverla in prima persona.

Ciò che manca è un programma di implementazione della CSR attraverso il coinvolgimento dei dipendenti. A questo proposito i dati ci vengono in aiuto. Secondo una ricerca condotta da Wespire USA (State of the Employee Engagement Report, 2018) solo il 37% delle aziende ha un programma di coinvolgimento dipendenti. Ma la cosa ancora più interessante è osservare che 85% dei dipendenti ha partecipato ad almeno un programma di coinvolgimento dipendenti, quando in essere. Ciò significa che il dipendente partecipa di buon grado a queste attività, ma spesso mancano.

Infatti, se guardiamo ai tassi di engagement dei programmi offerti, i risultati parlano da soli. Il nostro primo sguardo si sofferma chiaramente su “Health & Wellbing” (56% dei programmi in questo settore con un’adesione del 55%) e “Charity giving” (46% dei programmi offerti e 43% di adesione). Questi numeri ci dicono che i dipendenti aspirano al coinvolgimento, che se coinvolti reagiscono e soprattutto partecipano.

A tal proposito anche l’indagine condotta da Cone Communication USA (2016 Cone communication employee engagement study) ci conferma questa conclusione, con 7 dipendenti su 10 che vorrebbero essere coinvolti in attività sociali. Interessante anche evidenziare che il datore di lavoro è visto come un facilitatore, capace di sostenere e valorizzare il gesto filantropico del dipendente, sia con attività di match giving che di sostegno in situazioni di emergenza.

Qual è la ciliegina sulla torta?

La presenza di un manager che faccia da driver e promotore del programma di coinvolgimento dipendenti, che creda nell’iniziativa e ne diventi portavoce in azienda.

Tutti questi dati trovano concreto riscontro nel programma di Csr e coinvolgimento dei dipendenti che abbiamo messo a punto in collaborazione con Milano Marathon.

In 6 edizioni, le oltre 100 aziende partecipanti hanno raccolto circa 570mila euro per le loro cause sociali, un terzo del totale dei fondi raccolti. Le aziende con i propri dipendenti possono partecipare alla Milano Marathon, una gara in cui 4 persone si suddividono i 42km della maratona correndo circa 10 km ciascuno. Sono oltre 500 le staffette aziendali attivate fino ad oggi.

La filosofia è semplice: adottiamo un progetto di solidarietà e impegniamoci tutti insieme per raggiungere l’obiettivo di raccolta fondi affinché il progetto si possa realizzare. Azienda coinvolge i dipendenti in un’iniziativa fuori porta, la Milano Marathon Charity Relay, che offre l’opportunità di affiancare alla sfida sportiva quella solidale.

Rete del Dono mette a disposizione la sua piattaforma per supportare le aziende nella raccolta fondi, offrendo l’opportunità di adottare un progetto e creando una pagina di raccolta fondi corporate a cui si possono collegare le iniziative spontanee di raccolta fondi dei singoli dipendenti o delle staffette.

Due casi di successo, come Fondazione LHS Saipem per LILT Milano e Engel & Volkers Commercial Milano, hanno testimoniato la loro positiva esperienza.

  • Fondazione LHS Saipem per LILT Milano, che ha coinvolto 45 staffette aziendali e raccolto 15.000€. Il punto di forza di questa partecipazione così numerosa e attiva dei lavoratori è da ricondursi al forte legame con il progetto della LILT con la quale da anni l’azienda lavora per sensibilizzare i dipendenti sul tema della salute e del benessere. A questi hanno affiancato un programma di formazione e nutrizione, incontri di allenamento collettivo e il pettorale per correre donato dall’azienda a tutti i partecipanti.

  • Engel & Volkers Commercial Milano per Sostieni il Sostegno. Si sono attivati partendo dal desiderio di sostenere l’iniziativa di un collega che da anni usufruisce dei servizi di Sostieni il Sostegno, un’associazione milanese che aiuta i ragazzi diversamente abili a portare a termine con successo il proprio percorso scolastico. L’adesione è stata entusiatica con 22 staffette partecipanti e più di 17mila euro raccolti.

Per queste aziende la nostra piattaforma, www.retedeldono.it, ha giocato un ruolo cruciale per dare assoluta trasparenza alla raccolta fondi, valorizzare il contributo di ogni staffetta, coinvolgere i runner e massimizzare il commitment aziendale nella raccolta fondi.

Cosa ci siamo portati a casa?

  • CSR è strategica (guida performance e capacità di attrarre talenti)

  • Programmi di coinvolgimento dipendenti sono il motore della CSR

  • Management team è il vero driver dei programmi di coinvolgimento

Il Programma di coinvolgimento dipendenti di Milano Marathon e Rete del Dono funziona perché punta su 3 elementi che, come evidenziato negli studi di settore, stanno a cuore ai dipendenti: salute, solidarietà e sentirsi parte di una squadra (team building).

Per ulteriori approfondimenti vi invitiamo a leggere la presentazione completa di tutti i dati.

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