Abbiamo inaugurato il 2015 con tre parole chiave in mente: Community, Storytelling, Online Giving. Lo abbiamo visto come un modo per dare una cornice a 12 mesi che si preannunciavano ricchi di impegni, sfide e soddisfazioni all’interno di un contesto - quello del Online Fundraising - sempre nuovo e in continuo cambiamento.

Rete del Dono ha tre anni e mezzo di vita. Pochi o tanti? Considerando che tre anni e mezzo fa nel nostro paese di Personal Fundraising parlava solo una manciata di pionieri, sono moltissimi. In più, occuparsi di raccolta fondi e progetti solidali è un’attività molto intensa, che ha tanto da insegnare ogni giorno.

Tre anni e mezzo fa era tutto nuovo, tutto ancora da esplorare; poi sono arrivate le conferme e i piccoli, grandi traguardi. Lo scorso aprile ne abbiamo festeggiato uno importantissimo. La raccolta fondi complessiva di Rete del Dono ha superato i 2 milioni di Euro, risultato che deriva dall’impegno e dalla passione di oltre 2.800 Personal Fundraiser, 850 Organizzazioni Non Profit beneficiarie e quasi 40 mila donatori.
 

Community. In questa prima fase dell’anno abbiamo dato voce a case history di successo. Negli stessi giorni in cui annunciavamo il “nostro” secondo milione di Euro, Milano Marathon si avviava a dar vita allo spendido spettacolo che ha colorato le strade della città, forte di un charity program che quest'anno ha raccolto circa 290 mila Euro. Parallelamente, oltre agli individui e alle Organizzazioni Non Profit, è cresciuto il numero di aziende attive in prima fila assieme a noi. Il mondo corporate si sta infatti avvicinando in modo deciso al binomio sport-solidarietà e il Personal Fundraising è sempre più visto come attività che affianca e integra Corporate Social Responsibility e Comunicazione Sociale. Ci piace questo nuovo scenario e vogliamo continuare a viverlo da protagonisti: una delle tante occasioni per farlo sarà partecipare al prossimo Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale (Milano, 6-7 ottobre), il cui tema è “Passione e Ispirazione”.

Quanto al ruolo delle imprese nei progetti solidali, i nostri dati segnano una decisa crescita a livello di interesse e, soprattutto, partecipazione: il 15% dei nostri Personal Fundraiser è costituito da aziende come Airplus, EDISON, Egon Zehnder, Europ Assistance, Hogan Lovells, Pfizer Italia, Sky Italia, State Street Bank e Ticket One. Proprio in occasione di Milano Marathon 2015, oltre 70 mila Euro di donazioni sono arrivate da chi ha deciso di portare il Personal Fundraising tra le mura aziendali, riconoscendo il valore di un’iniziativa solidale e, al contempo, il nuovo ruolo “sociale” delle imprese.
 

Storytelling. I numeri da soli non riescono a trasmettere in tutta la sua ricchezza il racconto collettivo formato da Personal Fundaiser, Organizzazioni Non Profit, Aziende e Individui. Abbiamo utilizzato l’online per raccontare le loro storie, trovandoci al centro di splendido mosaico fatto di passione e sogni condivisi da un numero crescente di persone. Migliaia di persone ci leggono sul nostro blog, su Facebook, su Twitter, e la “famiglia digitale” è in continua crescita. Viva la viralità dei social, si potrebbe dire! Ma i numeri raccontano solo una parte del viaggio. C’è un mondo che fugge dagli analytics, ed è il mondo che conta di più. In questa prima parte dell’anno abbiamo incrociato sul nostro cammino altre realtà impegnate a costruire un presente diverso. Solidale, generoso, altruista.
 

Online giving. Cambiano le tecnologie, ma la voglia di impegnarsi a favore del prossimo rimane immutata. Anzi, cresce e si appropria dei nuovi linguaggi digitali per esprimersi al meglio. Tra tutti, il Mobile. Nel primo semestre del 2015 gli accessi al nostro sito da smartphone e tablet sono cresciuti del 49% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Vi dirò di più: abbiamo notato che dopo aver donato uno specifico progetto, moltissime persone approfondiscono i contenuti proposti dal sito navigandone le pagine e creando i propri percorsi di lettura.

Sempre nello stesso periodo, le donazioni da Mobile sono raddoppiate (dal 9 al 18%), e nel secondo semestre dell’anno ci aspettiamo di superare quota 20%. Anche per questo motivo, visto il ruolo sempre più importante di smartphone e tablet, abbiamo deciso di lanciare una nuova versione “responsive” del nostro sito, già online.
 

Nuove tecnologie e Fundraising sono legati a doppio filo. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di indagare da vicino il fenomeno della donazione online. Lo scorso marzo, assieme a Doxa 2.0 e PayPal Italia, abbiamo presentato la ricerca “Donare 3.0 - Barriere e opportunità nell’era digitale”. Ne è emerso un quadro molto interessante, che già delinea le sfide del prossimo futuro: gli italiani connessi sono circa 20 milioni. Di questi l’83% ha donato almeno una volta a supporto di una causa benefica, mentre ormai un quarto delle donazioni effettuate in Italia passa per il digitale, Web o Mobile che sia. Per Online Fundraising e Crowdfunding le prossime sfide si giocheranno su questo territorio. In gioco c’è la possibilità di costruire un più ampio benessere comune: fare parte di questo cammino comune non può che renderci felici e orgogliosi.