Il 6 maggio torna la storica Marcia Formula Uno nel parco dell'autodromo. Una festa per la famiglia nata 39 anni fa per ricordare degli amici scomparsi e diventata un grande evento cittadino.

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Là dove di solito sfrecciano i bolidi o i motori sportivi, per un giorno sfileranno le persone comuni, in una festa collettiva che fa bene al fisico, allo spirito, e anche alla ricerca. Il raccolto infatti andrà a favore della Lilt Milano.

La prima marcia non competitiva solidale in Italia

La storia è lunghissima e ce la racconta proprio Elena Ilaria Malvezzi, direttrice generale di Lilt Milano: “Fu un'idea di un gruppo alpinistico proprio di Monza. Quando alcuni amici vennero a mancare a causa di tumori, andarono al circuito a proporre una marcia familiare. Fu subito un successo che poi è arrivato a coinvolgere anche12mila cittadini. Ancora oggi abbiamo un gruppo di volontari locali che lavora tutto l'anno per prepararlo al meglio”.

Forse è la prima marcia non competitiva in Italia con uno scopo di raccolta fondi. “Ora ce ne sono ogni settimana, ma 40 anni fa non era affatto così, non era una cosa comune”.

Una giornata per tutta la famiglia con vari eventi

Durante la giornata, ci sono eventi per tutta la famiglia e di ogni tipo: c'è chi fa sport, chi organizza giochi. “Ci si gode una bella giornata a camminare, si sta in famiglia, si fa bene a una causa sociale. In più si scopre un luogo monzese dove non capita certo di andare tutti i giorni”.

Corsa e raccolta fondi solidale, un binomio che funziona

Da tempo la Lilt ha legato lo sport alle sue attività di raccolta fondi, tra corse speciali come la Milano Loves you Run e la partecipazione a eventi quali la Milano Marathon. “Tutto è nato quando abbiamo incontrato Fabrizio Cosi, dei podisti da Marte, che ci ha introdotto a questa possibilità. Da lì abbiamo capito che potevamo organizzare noi stessi questi appuntamenti e oggi la MLYR conta anche 800 persone che la mattina all'alba corrono in una Milano bellissima”.

Secondo Elena Ilaria Malvezzi, queste sono occasioni da non perdere: “Si organizzano i gruppi, le aziende. Sono momenti belli da condividere col fine di fare qualcosa di buono per gli altri e per noi, perché la ricerca aiuterà anche noi se un giorno dovessimo scoprire di avere una brutta malattia”.

Un mix di allegria, sport e solidarietà. Le corse solidali stanno sempre di più diventando eventi cittadini a tutto tondo. E la Marcia Formula Uno ne è la prova che ha ormai fatto la storia.

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