“Dalla passione viene il metodo, non viceversa”. Si condensa in questa frase il consiglio di Giuseppe Colucci a tutti coloro che vorrebbero avvicinarsi al Fundraising ma, a torto, ritengono sia un percorso complicato.
Il prossimo 11 ottobre Colucci correrà la Granfondo Campagnolo Roma sostenendo la raccolta fondi “In bici per la Casa a Colori” di Agop Onlus, struttura che ospita gratuitamente i bambini in cura al Policlinico Gemelli per malattie oncologiche. Il progetto vuole raddoppiare gli appartamenti disponibili, portandoli da 10 a 18, in modo da allargare il bacino di persone che già oggi trovano assistenza infermieristica, riabilitativa e psicologica, in un clima adatto ai i più giovani: ecco quindi che la solidarietà si trasforma in una ludoteca, in una biblioteca, in un giardino. E lo fa grazie allo sport e a Granfondo Roma, gara che l’11 ottobre animerà la Capitale e si è già candidata a diventare l’evento solidale dell’autunno 2015.

Giuseppe, la tua intervista inaugura un ciclo di post in cui vogliamo dare il massimo spazio all’impegno dei ciclisti solidali impegnati su Granfondo Campagnolo Roma. Ci puoi dire come è iniziata la tua avventura a fianco di Agop Onlus?
In maniera molto spontanea, direi, e naturale. Al momento dell’iscrizione a Granfondo mi è stato chiesto di scegliere uno dei progetti solidali che compongono il charity program. Ho subito pensato che si tratta di un’ottima iniziativa. Anzi, dirò di più. E’ la prima volta che mi capita di vedere qualcosa di simile nel nostro paese; finora, infatti, la mia esperienza nell’ambito delle raccolte fondi è stata quella di donatore, ma sempre per iniziative che avevano luogo all’estero.

Spiegaci meglio questo punto..
Beh, lavorando in una multinazionale mi capita di viaggiare molto, e spesso negli altri paesi vedo iniziative sportive collegate al supporto di una o più buone cause. La cosa particolare, poi, è che molte volte le aziende decidono di fare la loro parte. Da qui nascono molte iniziative di Responsabilità Sociale d'Impresa, che spesso vedono l’azienda “rilanciare” ogni donazione ricevuta da privati a favore di una Non Profit con un’altra di pari importo.

Perché hai scelto questo progetto e come hai organizzato la tua attività di raccolta?
Senza nulla togliere a nessuna delle iniziative solidali presentate, la possibilità di aiutare concretamente bambini che stanno vivendo una situazione difficile mi ha toccato più da vicino. Quanto alla raccolta, per pubblicizzare la mia pagina ho preferito l’email, anche perché essendo alla prima esperienza volevo partire con uno strumento più concreto di altri. Ho fatto quindi un elenco di tutti gli indirizzi email interessanti, partendo da amici, conoscenti, parenti, colleghi, individuando circa un centinaio di nominativi. All’interno di questo gruppo ho inoltre selezionato le persone che secondo me potevano essere più sensibili al tema: a queste ultime ho spedito una mail personalizzata per invitare a donare. Ho scritto un primo messaggio a tutti, presentando il mio progetto, spiegando perché è importante sostenerlo. Poi, dopo due settimane, ho spedito un remind e un ringraziamento personale a tutti coloro che avevano già donato. Nella sua semplicità, ha funzionato.

Hai in mente altre azioni per l’immediato futuro?
Credo che poco prima della gara spedirò una terza email a tutti. Inoltre, sto pensando a qualcosa di analogo a quanto fanno le aziende estere di cui dicevo prima. Per ogni donazione ricevuta nella settimana prima della gara, rilancerò con una donazione di pari importo.

Cosa ti ha insegnato finora questa esperienza solidale?
Che bisogna metterci anima e cuore. Sempre.

Questa è la pagina personale di Giuseppe Colucci. Le prime 7 donazioni gli hanno permesso di raggiungere il 200% dell'obiettivo prefissato, ma la raccolta va avanti ed è importante che ognuno faccia la sua parte!
Per tutti coloro che invece cercano approfondimenti sulla manifestazione, ecco la pagina di Granfondo Campagnolo Roma.