“A fine gennaio 2018 mi arriva un messaggio sulla chat di Facebook. Chi mi scrive era il mio allenatore di basket quando avevo 12 anni, dice che ha una proposta per me”. Comincia così l’avventura di Maxibasket Donne Milano: un gruppo di ragazze (se non sulla carta d’identità, sicuramente nello spirito) che dimostrano quanto sport e solidarietà facciano bene, a sé stesse e agli altri.

La squadra “vintage”

Il messaggio inviato a Maria Elena Malighetti compare su decine di altri telefoni. I destinatari sono tutte donne dai 40 anni in su, che hanno (o hanno avuto) in comune una passione: il basket. L’idea del coach Luca Rigamonti e della preparatrice atletica Paola Contu è quella di dare vita a una squadra femminile di maxibasket, una variante dello sport con la palla a spicchi dedicato agli over-45. “Ci siamo trovate la prima volta alla palestra del Lido di Milano. Eravamo una ventina, molto incuriosite dal progetto. C’era anche la squadra di maxibasket maschile, dalla quale abbiamo preso esempio per tante cose”, racconta Malighetti. “Da allora ci alleniamo tutti i sabati all’ora di pranzo e partecipiamo a vari tornei. È un’esperienza straordinaria, che rigenera corpo e mente: nello spogliatoio è scattata subito la scintilla e fra noi si sono creati rapporti profondi”. E per Maria Elena non sono mancate le sorprese: “Tre delle mie attuali compagne giocavano con me da ragazzine. Ci passiamo la palla con un po’ di nostalgia, pensando a come eravamo negli anni ‘80...”

Lo sport solidale

Da una chiacchierata casuale, Maria Elena scopre la piattaforma di Rete del Dono. “Anche i miei figli giocano a basket e stavo parlando con il papà di uno dei loro compagni della nostra esperienza. Mi ha dato un contatto e un’illuminazione: avremmo potuto raccogliere fondi per finanziare la squadra, devolvendo però una parte dei ricavi a iniziative solidali”. La coscienza del collettivo in questo senso non ha mai fatto difetto: “Una mia compagna molto impegnata in attività benefiche ci ha guidate e l’abbiamo seguita con entusiasmo. Il team maschile faceva già charity sostenendo ospedali e mense sociali, noi abbiamo deciso invece di guardare al mondo delle donne in difficoltà”.

Maxibasket Donne Milano

A Bari per un sogno

Il crowdfunding su Rete del Dono è ciò che permette alla squadra di maxibasket di continuare a inseguire i propri sogni. Come quello che è nato da un altro messaggio in chat.
“Una squadra di Bari ha visto la nostra pagina Facebook e ci ha invitato a un torneo dal 17 al 19 maggio, insieme a un’altra femminile di Pesaro e a un team internazionale. Potremo
partecipare grazie alla raccolta ‘Donne per le donne’ allestita sulla piattaforma, che ci consente di coprire i costi della trasferta”. In casi come questo, il crowdfunding è una scelta vincente per le società sportive, che possono auto-finanziarsi senza tralasciare la solidarietà: “Devolveremo il 10% di quanto raccolto alla Casa delle Donne di Milano. Come recita il nostro statuto, supportiamo chi si batte per la ricerca sulle malattie femminili, la tutela dei diritti delle donne e la prevenzione di ogni violenza di genere, fisica e psicologica”, afferma Maria Elena Malighetti.

maxibasket donne milano

L’importanza del messaggio diretto

La macchina di Rete del Dono è lo strumento per trasformare il sogno in realtà, la passione delle donne di Maxibasket Milano fa il resto: “La raccolta procede molto bene, sopra le aspettative. Del resto noi siamo tenaci: io ho convinto a donare i miei pazienti e pure il family banker, mentre una mia compagna ha martellato i fornitori dell’azienda per cui lavora, che hanno risposto con somme considerevoli”. Tante piccole donazioni arrivano dalla cerchia di parenti, amici e conoscenti: “La diffusione sui social network è importante, ma per noi hanno funzionato di più i messaggi diretti alle persone e il rapporto sviluppato nel corso degli anni. Chi ci conosce apprezza il messaggio che trasmettiamo: lo sport è sinonimo di benessere, non solo per chi lo pratica”.