Oltre 3000 runner, più di un milione di euro raccolti per le cause solidali. Domenica 7 aprile i corridori solidali d’Italia hanno risposto in massa all’appello. Dalla Milano Marathon alla Maratona Internazionale di Roma, l'allegria e lo sport si sono unite alla solidarietà, con un risultato eccezionale.

Un milione di sorrisi a Milano

A Milano nemmeno la pioggia ha frenato l’entusiasmo dei partecipanti. In tutto sono stati 3472 i runner solidali impegnati con 87 associazioni non profit. È stata un’edizione da record: le staffette si sono superate in pista e sulla piattaforma di Rete del Dono, sfondando il tetto del  milione di euro di raccolta complessiva. Un risultato impressionante, mai visto in Italia, che proietta Milano sul podio dei Charity Events europei. Così, solo per restare ai primi della graduatoria, il progetto di Dynamo Camp per regalare terapia ricreativa ai bambini affetti da SMA ha già raccolto 130mila euro; quello di Vidas per un hospice pediatrico oltre 80mila e quello di Sport Senza Frontiere per un summer camp destinato ai bimbi delle zone colpite dal terremoto e coinvolte nel crollo del ponte Morandi ha raggiunto i 77mila euro. Ma la raccolta continua fino al 30 aprile.

 

Le vittorie più belle, tra non profit e aziende

Alla maratona milanese hanno vinto tutti, comprese le tante realtà più piccole (alcune all’esordio) che hanno superato la soglia dei 20mila euro di donazioni. Parecchi hanno raccolto più di quanto si erano prefissati, come l’associazione Michelepertutti con il suo progetto Acquapower per le terapie in piscina di bambini con difficoltà motorie o la La Grande Casa scs onlus, che supporta le donne maltrattate o provenienti da situazioni di disagio.

Una grande mano l’hanno data sicuramente le aziende, formando squadre di volenterosi runner (1224 in totale, più 48 maratoneti singoli) pronti a mettere tutta la loro energia in questa iniziativa. Pfizer Italia da sola ha raccolto quasi 70 mila euro, partendo da un obiettivo iniziale di 25 mila. Ma sono tantissime le aziende che quest’anno si sono cimentate in questa sfida unica che unisce team building e CSR, coinvolgendo i dipendenti nella corsa sportiva e solidale: oltre 50 aziende per un raccolto di 400 mila euro circa. Studi legali, banche, case farmaceutiche le categorie più’ presenti, tante “facce nuove” ma altrettante “gia’ viste”, come Engel & Volkers Commercial Milano, attualmente seconda in classifica, Gruppo Bancario Cooperativo ICCREA e Fondazione LHS, che si ripresentano ogni anno puntualmente alla sfida di Milano Marathon.

Gioia incontenibile

I numeri da soli non bastano però a raccontare lo spirito di chi ha preso parte a questa festa della generosità: per le strade di Milano si sono visti corridori camuffati da supereroi, grandi e piccini darsi la mano sul traguardo e perfino cani con il pettorale accodarsi ai propri padroni. C’è chi ha corso con un gabbiano finto in testa, chi si è travestito da Grande Puffo o chi ha promesso di correre vestito da Freddie Mercury al raggiungimento di 2mila euro per La Gotita onlus.

Francesco Toldo

 

Raccolta da numero uno

Tra i volti noti che hanno voluto raccogliere la sfida c’è l’ex portiere dell’Inter, Francesco Toldo. Un campione in campo e fuori: con la raccolta #ToldoneRunforemma.

ha dato man forte al progetto #KEEPSMAILING per i bimbi affetti da atrofia muscolare spinale. “È stata una giornata meravigliosamente bella, colorata da persone che raccolgono il valore della corsa e dello star insieme, staffette composte da persone sorridenti che sudavano per aiutare i più piccolini e bisognosi! In tutto questo mi sono divertito a vivere la città di Milano da runner insieme agli amici di RunforEmma”

Al suo appello hanno risposto anche parecchi ex compagni in maglia nerazzurra, da Javier Zanetti a Julio Cesar. E una donazione l’ha fatta anche José Mourinho: una raccolta così “speciale” meritava sicuramente il suo contributo.

 

Una sfida in Comune

Alla Milano Marathon ha partecipato anche l’assessore allo Sport del comune lombardo, Roberta Guaineri, che ha un debole per la corsa. “Quella di domenica è stata una giornata straordinaria, dalla doppia valenza: sportiva e sociale. Milano dà sempre il cuore in tutto quello che si fa e l’ha dimostrato ancora una volta. La Milano Marathon è una manifestazione di cui vado particolarmente orgogliosa: è un modo per far bene a se stessi e agli altri all’insegna del divertimento e dello sport”, afferma Guaineri.

L’assessore sottolinea anche l’occhio di riguardo riservato all’ambiente, grazie “all’importante progetto di Levissima per il recupero delle bottigliette di plastica utilizzate durante la corsa, che serviranno a riqualificare il percorso vita nel parco Sempione. È stato un giorno memorabile sotto tanti punti di vista, che ha sancito la natura sportiva della nostra bella città”.

Il bello di Roma

Se Milano si fa trovare pronta all’appuntamento con la solidarietà, Roma non è da meno. La Maratona Internazionale della capitale ha fatto registrare 78mila euro di raccolta. Più della metà si devono alla straordinaria campagna del Rotary International, che da trent’anni si batte per eradicare definitivamente la poliomielite nel mondo. I suoi fundraiser hanno guidato la cavalcata, raggiungendo e in molti casi superando la somma prevista. Così come hanno fatto i volontari di Consulcesi onlus, che hanno messo le scarpe ai piedi per finanziare un’unità sanitaria mobile: in poco tempo, con tantissime piccole singole donazioni, si è arrivati a 16mila euro. E in questo caso anche il sole ha baciato i 90 runner solidali, suddivisi nei progetti di 31 non profit.