Chi corre in tutù da ballerina, chi vestito da Hulk. Qualcuno si trucca. Ci sono gli eroi di Star Wars. La Milano Marathon è una domenica divertente per tutta la famiglia.

Tanti runner saranno pronti al via, allenati ma soprattutto motivati dalla raccolta fondi che hanno legato alla loro corsa. C'è chi spinge amici disabili, altri hanno bandiere. E anche se le cause sociali o le organizzazioni non profit sostenute sono tante e diverse, lo spirito e l'allegria sono le stesse.

Lungo tutto il percorso è pieno di famiglie e bambini che guardano contente questa allegra masnada di persone.

Paolo vestito da Minion

 

Paolo, Elvis per un giorno

È stato Scooby Doo, è stato Hulk, è stato Maui e pure Trump. Quest'anno Paolo ha puntato su un costume internazionale: l'intramontabile Elvis, con tanto di ciuffo. “Ho iniziato a correre 'vestito' spinto da Fabrizio Cosi, il fondatore dei Podisti per Caso, quando lo vidi la prima volta che correva addobbato come una sposa. Perciò avevo un costume da Scooby Doo che avevo preso per fare uno scherzo alle mie famiglie. Grande idea, se non fosse stato in ciniglia. Ho sudato come mai in vita mia”.

Superata la prima esperienza traumatica, ne è venuta fuori una tradizione. “L'anno scorso ho fatto un sondaggio tra gli amici, le due idee sono arrivate alla pari, alla fine ho deciso di cambiarmi a metà maratona: metà Maui, metà Trump”. Farlo gli dà una grande felicità. “I bambini mi salutano, i genitori mi indicano, c'è tanta allegria. In più attrai l'attenzione degli amici quando glielo dici per raccogliere fondi per la tua causa solidale. Si incuriosiscono tutti e donano più volentieri”.

L'atmosfera fin dalla mattina è bellissima. Ci sono figuranti, runner che si truccano e si prepaparano, gente felice che guarda e fa il tifo. E tanti corridori ai gazebi della loro organizzazione non profit, che ridono e scherzano con i ragazzi o gli anziani aiutati. La Milano Marathon è molto più di una gara sportiva, è un evento.

 

Sfidare gli amici, e ritrovarsi senza dormire

Il divertimento parte ben prima della domenica. Sono mesi che i runner si stanno preparando. Marco, della Cooperativa Comin, ha deciso di far ridere i suoi amici con grande anticipo “Ho fatto una pagina web per dire a tutti i miei amici che se avrebbero donato, mi sarei alzato tutte le domeniche presto, rinunciando al sonno e al riposo, per allenarmi. Hanno iniziato a donare quasi per prendermi in giro, per farmi uno screzio, mi chiamano e mi dicono “allora, hai dormito oggi? Ti sei alzato eh?”

Visti i numeri, sembra funzionare. È molto divertente, gli amici guardano l'ultimo accesso di whatsapp per vedere a che ora si è svegliato Marco. “Vogliono le foto di me e delle tre amiche con cui correrò la staffetta, per essere sicuri che non stiamo mentendo”.

 

 

In ufficio torna lo spirito della classe scolastica

La sfida è con gli amici, ma anche con i colleghi. “Nei nostri uffici sembra di stare a scuola in questi mesi, c'è un clima cameratesco divertentissimo – racconta Cesare, che con tutta la sua azienda, la Oliver Wyman, sta raccogliendo fondi per l'associazione Caf onlus e si sta preparando a correre “Ci stiamo sfidando tra le squadre. La vera domanda è: arriveremo vivi in fondo?”. Scherza, ma un po' di preoccupazione c'è. “Ma il nostro obiettivo è la fine della giornata, il pranzo tutti insieme”

Abbiamo raccontato solo alcuni degli esempi di ciò che ci aspetta l'8 aprile. Sarà una giornata eccezionale, emozionante e coinvolgente. Il consiglio è di non perdersela, neanche da spettatori. Perché l'allegria è contagiosa!